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Vasco Rossi in chat, l'intervista (2a parte)

10-04-10 La seconda parte dell'intervista a Vasco Rossi concessa a La Stampa in chat (con le domande fornite dagli utenti)

vasco rossi in chat alla stampaI nomi delle ragazze sono poesie, spesso legati alle mode. Tu i tuoi come li trovi?

Silvia è un nome così … mi dava l’idea di una ragazzina adolescente… non è che parto da un nome. Viene da sé. Sally ad esempio pensando ad una donna di 30-35 anni è venuto così… forse perchè c’era una Sally in una canzone di De Andrè.
Adesso Sally è una donna sola ma consapevole. Ce l’ha fatta. Per il momento.

Vasco per favore dedica una canzone ai cassintegrati che ti vengono a vedere!

Io non scrivo canzoni a tema… tra l’altro ho notato che non scrivo neanche le cose che ho in testa in quel momento lì.
Io ho avuto fortuna, devo ringraziare il cielo e la chitarra!

Cosa pensi dei talent show? Possono essere un modo di scoprire nuovi talenti?

Come una volta Sanremo è uno dei pochi spazi nei quali uno sconosciuto con una buona canzone può giocarsi qualcosa. Anche i talent show sono utili. Chi ha una bella canzone e del talento può farsi notare… può servire, ma a scuola di talento non si va!
E’ importante però non avere successo subito… altrimenti ti “addormenti”

Vasco ti piace il cioccolato?

A chi non piace il cioccolato?

Per il successo sono contento, per la celebrità un po’ meno… ci sono cose peggiori dell’essere celebre comunque!

Arriva poi Don Ciotti (”timido anche lui!”), molto amato da Vasco che spiega bene la differenza fra una comunità di recupero e una sorta di “prigione” di recupero, ed esordisce con una frase molto significativa:

“Io ho pausa di quelli che sanno TUTTO!”

E dopo

Se voi ascoltate le canzoni degli artisti vi accorgete che loro fanno una fotografia di quello che la gente fa e pensa (non è che lo fanno loro!)
Le canzoni sono delle fotografie della realtà.

Si parla poi di “satisfiction” e di Vasco come “editore spericolato”
Un libro può farti compagnia, certo ci vuole un po’ di sforzo all’inizio ma poi ti viene il ritmo, che è il tuo ritmo, non è quello imposto da un telefim.
Quando ascolto musica ascolto musica, quando leggo è in silenzio

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