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Vasco Rossi live Colours - part 1

28-04-10 Vasco Live Colours, la mostra dedicata a Vasco Rossi... scopri i dettagli!

fornas vasco“Vasco Live Colours” dell’artista italiano Claudio Fornas Vin d’honneur a Bruxelles
3 maggio 2010, ore 19.00
La mostra durerà fino al 7 maggio 2010

IMMAGINE COME VIA D’ACCESSO AL SENTIRE
Abbiamo sempre saputo che la “buona musica” ha un grande potere evocativo rispetto all’emergere di sensazioni, immagini ed emozioni, ma davanti ai lavori di Claudio Fornas diventa estremamente facile convincersi che tutto ciò diventa possibile anche con la “buona pittura”.
Si tratta di opere che contagiano di emozione e con il loro racconto ci immergono in un’atmosfera intessuta di sonorità liquide; come rapiti da un fiume in piena veniamo trasportati in un universo poetico costituito da immagini che diventano suoni.

Solo in apparenza c’è la dominanza dell’elemento descrittivo, poiché ci rendiamo subito conto che la descrizione, in questi lavori, è soltanto un pretesto che permette di cogliere ed esplorare quelle ricche componenti sottostanti fatte di pathos, di movimento, di corporeità.
Il ritmo narrativo suggerito dalle immagini sollecita l’emergere del ricordo, la memoria di tutte quelle situazioni, di quei momenti importanti della nostra vita, in cui la musica ha saputo accompagnare, passo a passo, il pulsare dell’emozione.
I rimandi visuali si accompagnano ad una esperienza ineffabilmente complessa rispetto alla percezione del tempo. Da un lato l’intensità dei colori e le vibranti pennellate sprigionano un’idea di movimento e dinamicità; quasi la sensazione di essere trasportati nel tempo musicale del concerto.

Sembra di immergersi in un universo denso di luci e di suoni in cui diventa naturale amalgamarsi nell’impasto coinvolgente dello spettacolo. Essere là, davanti al palco, in prima fila, parte integrante di un grande organismo ad inalare l’eccitazione e l’entusiasmo di quei tanti, di tutti quelli che hanno fortemente voluto condividere il momento magico della musica vissuta assieme.

Dall’altro lato, in modo antitetico, emerge la sensazione del perdersi nelle fitte trame di un tessuto armonico costruito su flussi di colore; si avverte la sensazione del tempo che si ferma, come se lo scorrere inesorabile di Kronos si arrestasse per un istante e lasciasse sospesi in una condizione di ovattato galleggiamento. Non c’è più un dopo, non c’è un prima, l’unica cosa percettibile è il presente, un presente che pare dilatarsi e, saturo di sonorità, sembra estendersi fino ad occupare la totalità del nostro spazio immaginifico.