Lo ammetto, non avevo mai visto quella rivista prima di questi giorni o per lo meno non ci avevo fatto troppo caso.
Non sono un motociclista ma anche se lo fossi non credo che cercherei le emozioni di una due ruote e dell’aria che passa addosso su una rivista.
O almeno così pensavo prima di aver letto il mensile.
L’avevo segnalato qualche giorno fa, prima che uscisse la news sul sito ufficiale www.vascorossi.net: l’avevo trovata curiosando in giro e alla fine l’ho acquistata.
In copertina c’è Vasco Rossi al concerto di Torino di quest’anno e mi aspettavo di leggere una sorta di intervista post o pre concerto.
Invece nulla di tutto questo.
A parte le foto (come sempre molto belle!) mi sono ritrovato a leggere una specie di diario rock di Moreno Pisto alla ricerca di un contatto con il Komandante.
Una ricerca che dura ormai da anni, dall’acquisto della prima musicassetta (c’è chi dice no), fino all’ultimo dei sette concerti di Vasco Rossi.
E’ un racconto che sa di musica rock e di vita on the road, con anche qualche parola “volgare” (ma dovremmo metterci d’accordo su cosa sia la volgarità, se stia più in un termine specifico o più in una offesa gratuita magari fatta con “buone parole”) che in realtà ne rafforza il calore infase di lettura.
Caro Moreno Pisto, alla fine Vasco non l’hai intervistato ma le domande che ti sei posto lungo il percorso e lo spirito che ti ha mosso verso di lui, lasciano molto più di alcune parole magari “strappate” a bardo concerto.
Bravo.
Sei riuscito a farci rivere un concerto rock.
Anzi, per noi fan “il” concerto rock: quella sorta di “rito pagano” che è il concerto-ritorovo del Komandante.

Idea77








