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Tolstoj e la caccia

Una lettera alla cognata Elena Andreevna illustra le opinioni del celebre scrittore sulla caccia e sul vegetarismo.

A ELENA ANDREEVNA TELEŠOVA

1899 (circa)

Elena Andreevna!

la vostra indignazione all’idea degli animali torturati e uccisi per soddisfare l’avidità umana non è sentimentalismo bensì un sentimento fra i più leciti e
naturali. Ma non bisogna indignarsi al punto di odiare gli uomini per pietà
verso gli animali, come dite voi; bisogna invece agire in conformità di ciò a cui
vi spinge questo sentimento, e cioè non mangiare carne di qualsiasi essere a cui
sia stata tolta la vita. Sono convinto che nel prossimo secolo la gente racconterà
con orrore e ascolterà con dubbio come i loro antenati ammazzavano gli
animali per mangiarli. Il vegetarianismo si diffonde molto rapidamente: a
Londra, dove vent’anni fa non si poteva trovare cibo vegetariano, esistono già
ristoranti vegetariani. So, da intimi amici, che più di trenta persone hanno
smesso di consumare la carne durante questi ultimi anni. Vi avverto, tuttavia,
che se smetterete di mangiar carne, incontrerete una fortissima resistenza, anzi
un’irritazione, da parte dei vostri familiari, e vi verrà dimostrato con la scienza
che la carne è indispensabile all’uomo e che vi danneggiate e vi create
difficoltà domestiche. Tutti noi abbiamo subìto tutto ciò, ma se non si agisce
con convinzione, tutte le dimostrazioni rimarranno senza effetto, come
rimarrebbero senza effetto le dimostrazioni che per mantenere la salute bisogna
mangiare gli uomini. Forse vi domanderete, oppure vi verrà detto: «Se non
bisogna uccidere i polli e i montoni, perché allora sterminare i topi, gli
scarafaggi eccetera?». A ciò rispondo sempre che la compassione per gli
animali è la più preziosa qualità dell’uomo e io (come uomo), sono tanto più
felice quanto più la sviluppo in me. Sono contento di aver cominciato a
compatire i polli, o montoni, i conigli, e né li mangio né li desidero, sono
contento di compatire i topi, e li lascio scappare, invece di ammazzarli, e sarò
contento quando compatirò le zanzare e le pulci. I vegetariani dimostrano la
superiorità del cibo senza carne per la salute (procuratevi i libri su questo —
c’è quello di Bojdanov — e leggeteli); ma l’argomento principale e
inoppugnabile è quello addotto da voi, il sentimento morale. Vi auguro una
lieta soluzione del problema che vi tormenta.

Lev Tolstoj

Contro la caccia e il mangiar carne, Isonomia Editrice, 1994, pgg 85-87