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Il pianeta è uno solo..uno solo..uno

E' necessario condurre l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'agricoltura e l'alimentazione (FAO) verso soluzioni al problema della fame sostenibili e rispettose dell'ambiente.

Per sfamare tutti è necessario favorire le coltivazioni sostenibili, indigene e localmente integrate e ripartire le risorse alimentari.

Verdura, legumi, cereali e frutta possono essere prodotti nella maggior parte delle condizioni climatiche ed in piccoli appezzamenti di terra

La coltivazione indigene e localmente integrate favoriscono la biodiversità

Tali coltivazioni richiedono minori investimenti in attrezzature, fertilizzanti, pesticidi, acqua ed energia

L’agricoltura sostenibile causa minore degrado del suolo e non spreca l’acqua

L’agricoltura sostenibile destinata al consumo locale e alla distribuzione nella zona permette alle nazioni che soffrono la fame di nutrire se stesse

Gli alimenti vegetali contengono tutti i nutrienti necessari per una buona crescita ed un’intensa attività fisica
e non contengono il colesterolo, i grassi saturi, gli ormoni, i farmaci, i pesticidi e i patogeni che provocano malattie e decessi nei consumatori di carne.

Al contrario

Gli allevamenti necessitano di cospicui investimenti economici e di grandi quantità di fertilizzanti, pesticidi ed energia, inquinano le falde acquifere, sprecano acqua potabile, provocano l’erosione del suolo e aumentano il rischio di siccità ed allagamenti
L’industria zootecnica consuma ingenti quantità di cereali e legumi: la produzione di foraggi per l’esportazione espone le popolazioni a basso reddito ai rischi di grandi e improvvise variazioni delle le richieste del mercato, conseguenti ad emergenze come la BSE e l’afta epizootica.

Di fronte alla saturazione del mercato e alle severe legislazioni ambientali
dei Paesi ricchi, le industrie zootecniche occidentali stanno puntando a
sfruttare risorse naturali, manodopera a costo ridotto e mercati
delle nazioni a basso reddito, i cui terreni vengono spesso destinati a
produrre, anziche’ cibo per la popolazione locale, cereali ed altri vegetali
per gli allevamenti del Nord.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’agricoltura e l’alimentazione
(FAO) deve muoversi per aiutare chi è in stato di bisogno, riconoscere
l’interesse generale degli abitanti del pianeta alla tutela dell’ambiente e
non cedere alle spinte delle corporazioni private verso la promozione di
pratiche colturali che condurrebbero ad un ulteriore impoverimento delle
nazioni a basso reddito

Poiché dal Vertice mondiale dell’alimentazione (WFS) a giugno del 2002 emergeranno
risoluzioni e programmi che influiranno sulla sicurezza alimentare per i
prossimi decenni, i partecipanti alla riunione hanno l’obbligo morale di
assicurare soluzioni vere in grado di nutrire il mondo e preservare il
pianeta.


Per chiedere soluzioni reali al problema della fame, la GHA - Global Hunger Alliance/Alleanza mondiale contro la fame - ha preparato una petizione on line da poter firmare al sito www.ebasta.org