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Intolleranze alimentari..che cosa sono?

Per intolleranza si intende la reazione anomala dell'organismo ad una sostanza estranea, non mediata dal sistema immunitario. Un esempio classico di intolleranza è quella al lattosio (zucchero del latte). L'intolleranza al lattosio è un difetto genetico e consiste nella scarsa o assente produzione di un enzima chiamato lattasi, la cui funzione è quella di digerire il lattosio.

Le intolleranze alimentari derivano dall’impossibilità dell’organismo di digerire un dato alimento, a causa di difetti metabolici che possono essere causati dallo stile di vita, da stati emotivi alterati o, a volte, dall’assunzione di antibiotici.
Si manifestano con una sintomatologia generale varia o con modificazioni cutanee e spesso sono correlate a disordini, in eccesso o in difetto, del peso corporeo.

Le intolleranze sono riconducibili all’accumulo nel tempo delle sostanze responsabili di ipersensibilità. Considerato il periodo di latenza, non è facile accettare e comprendere un’improvvisa intolleranza a cibi inclusi nella nostra alimentazione quotidiana, come frumento, olio di oliva, latticini, ecc.

L’articolo della dottoressa Michela Trevisan, a cui conduce il primo link sotto, illustra concisamente ma in modo esauriente i vari aspetti delle intolleranze alimentari:

il concetto di starter
i tipi di test (su campioni di sangue, sulla tensione muscolare - kinesiologici ed elettrici -)
quando sospettare un’intolleranza
come curarla

Le intolleranze alimentari possono provocare, oltre che reazioni cutanee e respiratorie, anche cefalee, crisi ipertensive, ulcere gastroduodenali, colite ulcerosa, Morbo di Crohn, artralgie, mialgie, orticaria, dermatiti, acne, psoriasi, edemi, obesita’, cellulite..quindi è importante essere al corrente della loro esistenza!