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Biodiversita': la ricchezza sono i semi!

Il problema della preservazione della biodiversità è davvero spinoso e coinvolge tutto e tutti, vegan inclusi... Guidato da Vandana Shiva, Il movimento Diverse Women for Diversity si prefigge di raccogliere di anno in anno i semi, per sottrarsi il più possibile al monopolio della globalizzazione e propagare una forma di resistenza non-violenta ai brevetti.

Fisica quantistica ed economista, Vandana Shiva e’ certo la teorica più nota di una nuova scienza, l’ecologia sociale, ed è uno dei leader dell’International Forum on Globalization .
Shiva guida l’esteso movimento di donne che in Asia, Africa e America Latina si muove contro le politiche di aiuto allo sviluppo attuate dagli organismi internazionali e indica nuove vie alla crescita economica rispettose della cultura delle comunità locali, che rivendicano il valore di modelli di vita diversi dall’economia di mercato.

In questo ambito si inserisce Diverse Women for Diversity (Donne Diverse per la Diversità), un programma della Research Foundation for Science, Technology & Ecology l’istituto fondato da Vandana Shiva a Dehra Dun, Uttar Pradesh (India) nel 1982.

Il 70% della popolazione indiana vive di agricoltura, le multinazionali impongono monoculture e distruggono la varietà delle piante utilizzate per alimentarsi, per costruire abitazioni e produrre oggetti, per preparare rimedi ayurvedici. I contadini si sono visti sottrarre, con il sistema dei brevetti, addirittura i semi della curcuma e del basmati, da secoli patrimonio dell’alimentazione e della farmacopea tradizionale.

Il matrimonio fra scienza e imprenditorialità è giunto ad obbligare all’utilizzo di semi che germogliano una volta sola e devono essere riacquistati ogni anno; molti di essi sono modificati mediante l’inserimento di geni che creano una resistenza agli erbicidi, in modo da permetterne la coltivazione monocolturale. Altre tecniche di ingegneria genetica, definite “Terminator” e “Verminator”, impediscono agli agricoltori di prodursi autonomamente il seme, poiche’ si tratta di semi incapaci di germinare.

L’inevitabile risultato e’ la perdita di biodiversità, con enormi conseguenze pratiche ed economiche sulle popolazioni locali, oltre che sull’ambiente.

Per capire il tono e la forza della campagna portata avanti dalle DVD, che ho avuto la fortuna di conoscere al recente Controvertice delle ONG, tenutosi a Roma in occasione del World Food Summit 5 Years Later, riporto uno dei loro decisi messaggi, diffusi a tutte le maggiori riunioni mondiali in tema di globalizzazione, ecologia, problemi delle nazioni a basso reddito e in via di sviluppo.

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Appello della fondazione Diverse Women for Diversity

di Vandana Shiva, Beth Burrows, Christine von Weizsaecker, Jean Grossholtz.

Noi donne, in tutta la nostra vibrante e favolosa diversità, siamo testimoni dell’aumento delle aggressioni contro lo spirito, la mente ed il corpo umano e della contnua invasione e del continuo assalto contro la terra e le sue diverse specie.