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Decidi di star bene!

La salute è una scelta, non un destino: questo il sottotitolo del libro di Luciana Baroni, medico e presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, e Hans Diehl, epidemiologo americeno, uscito in novembre per i tipi di Sonda. L'opera sviluppa, con completezza e documentazione, il concetto di Dieta Ottimale per la salute, diversa da quella che popola le nostre tavole. Si tratta di un'alimentazione costituita da cereali, legumi, verdura e frutta, con limitazione dei grassi al 15-25% delle calorie totali. Questa dieta riduce al minimo il rischio di arteriosclerosi, obesità, ipertensione, diabete Tipo 2 e di alcuni tipi di cancro. Non esistono, spiegano gli autori, controindicazioni note a tale dieta, se vitamine e minerali vengono assunti in quantità adeguate.

Decidi di star bene è testo divulgativo ricco di informazioni di elevato contenuto scientifico, che mette a disposizione del lettore le conoscenze necessarie per poter apportare delle modificazioni favorevoli e durature alle abitudini dannose dello stile di vita.
Negli USA, una quindicina d’anni fa il dr. Hans Diehl, un giovane epidemiologo particolarmente impegnato nelle malattie dello Stile di Vita, ha ideato l’ormai famoso CHIP (Coronary Health Improvement Project, Progetto per il Miglioramento della Salute delle Coronarie), che ha poi condotto nel contesto di molte comunità degli USA, oltre che in Canada, in India ed in Australia.

Si tratta di una nuova concezione di intervento sanitario, basata su un modello socio-ecologico finalizzato a migliorare la salute dell’intera comunità (città, scuole, aziende, comunità religiose), attraverso la modificazione favorevole delle abitudini della popolazione e la creazione di un ambiente in grado di promuovere lo sviluppo ed il mantenimento di questi comportamenti.

Questo nuovo approccio parte dalla convinzione che il processo di progressivo miglioramento delle abitudini deve innanzitutto mettere la gente in condizione di riconoscere le condizioni cliniche che possono minare la salute. Ad esempio, a chi è in sovrappeso, va spiegata la relazione tra peso corporeo raccomandabile e funzionamento ottimale di tutto l’organismo, e come questo risultato possa migliorare la qualità della vita. Il soggetto va poi informato ed istruito sulle possibili risposte e soluzioni del problema, ed infine, va convinto che può farcela. Sempre relativamente all’esempio del sovrappeso, bisongna convincerlo che è in grado di semplificare la propria dieta e di impegnarsi in un programma di esercizio fisico regolare.
Il programma si svolge attraverso una quarantina di ore di lezione, nel corso delle quali vengono passati in rassegna alcuni temi principali come: la medicina preventiva, le malattie del benessere, la dieta occidentale e la dieta ottimale per la salute. Il processo educativo focalizza poi i partecipanti sulle scelte che devono iniziare a compiere, rafforzandone l’autodeterminazione.
Queste persone, una volta compreso come sia possibile realmente compiere delle scelte di vita che migliorino la salute, modificano il loro comportamento e diventano artefici di cambiamenti effettivi; diventano modelli di riferimento per gli altri membri della comunità, influenzandone a loro volta il comportamento, poiché agiscono come promotori di questo nuovo modello socio-ecologico. Queste persone sanno cosa chiedere al mercato, cibi sani, e i negozianti e i ristoranti, che comunque vengono contattati ed istruiti dagli organizzatori prima dell’inizio del corso, si devono adeguare alle nuove richieste della popolazione, perché i partecipanti al CHIP diventano clienti in grado di condizionare fortemente i consumi dell’intera comunità.
L’esperienza del CHIP approda anche in Italia con il libro “Decidi di star bene”, che accompagna il lettore attraverso le tappe principali di un processo di apprendimento e di presa di coscienza responsabile dei suoi contenuti.
Secondo l’esperienza già maturata dal CHIP, la trasposizione alla vita di tutti i giorni dei suggerimenti contenuti in questo libro risulta facilitata dalla creazione di “gruppi di lavoro” locali, che, grazie a dinamiche interne di confronto, sostegno e rinforzo, può rendere più facile il processo di apprendimento e modificazione del comportamento. In questo processo vanno coinvolti i “mercanti di cibo” (negozianti e ristoratori), che possono così apprendere la differenza tra cibi sani e cibi dannosi, ed operare delle scelte in merito, diventando “mercanti di salute”.
Come insegna il CHIP, la presenza, all’interno di una comunità, di un certo numero di individui che si orientano verso questo tipo di approccio ecologico alla salute, è in grado trasmettere l’esperienza ad altri individui attraverso semplici dinamiche di comunicazione.
Mentre la modificazione delle infrastrutture che ruotano intorno all’alimentazione e all’educazione è in grado di facilitare e rendere stabile questo processo di trasformazione, la modificazione del comportamento di un certo numero di individui è in grado a sua volta di innescare e mantenere questo tipo di trasformazioni per le semplici leggi di mercato, forzandolo verso la scelta di cibi più sani.
Dopo l’uscita del libro, gli Autori si rendono disponibili per conferenze o lezioni sui principali temi trattati, nella speranza di poter contribuire alla trasformazione favorevole delle abitudini di vita degli Italiani. Per iniziative a questo riguardo si può contattare SSNV-ONLUS, info@scienzavegetariana.it.

La salute è una scelta, non un destino
di Luciana Baroni e Hans Diehl
ed. Sonda 2004