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L'alimentazione "verde" riduce i rischi di obesita' e diabete.

Medici e nutrizionisti dicono sì al vegetarismo: non solo e' una dieta perfettamente compatibile con una vita sana e con un corretto sviluppo infantile, ma e' anche un ottimo strumento per prevenire malattie come il diabete e i problemi cardiocircolatori.

A confermarlo sono i ricercatori, i medici e gli esperti di alimentazione che hanno animato il convegno “Vegetarismo e salute” che si e’ svolto a Riccione nella cornice del IX Congresso Vegetariano Europeo.

 ”L’alimentazione vegetariana e’ stata inizialmente rifiutata, poi discussa e finalmente accettata dal mondo scientifico”, ha dichiarato il dott. Riccardo Trespidi, responsabile del Comitato Scientifico dell’Associazione Vegetariana Italiana (AVI). Secondo Leonardo Pinelli, Professore all’Università di Verona in Pediatria Preventiva e Sociale, “l’alimentazione vegetariana non deve essere considerata come qualcosa di improbabile e nocivo, ma al contrario come uno strumento fondamentale per la prevenzione di alcune malattie. Il diabete infantile - prosegue Pinelli - sta aumentando negli ultimi anni, a causa di una maggiore incidenza dell’obesita’ infantile. Per la prevenzione di questa patologia e’ importante l’educazione a un corretto stile di vita e a una corretta alimentazione, e quella vegetariana è una dieta sicuramente ottimale.

Al dibattito ha preso parte anche Luciano Proiettt, ricercatore specializzato in Pediatria e Chirurgia pediatrica, che ha messo in evidenza i rischi legati al consumo di carne, in eta’ infantile, della dieta convenzionale, come l’obesita’, le allergie, la stipsi, il rischio di infezioni respiratorie recidivanti, e la creazione di premesse per l’insorgenza in eta’ adulta di osteoporosi, malattie cardiovascolari e malattie degenerative.

In Italia il fenomeno del vegetarismo e’ sotto stretta osservazione: Filomena Rinaldi, ricercatrice nutrizionista presso l’Istituto Superiore di Sanità, ha anticipato alcuni risultati di una ricerca attualmente in corso, in collaborazione con AVI, sui vegetariani italiani. La ricerca vuole comprendere gli effetti cronici del vegetarismo sul metabolismo, sui fattori di rischio cardiovascolare e sulla massa ossea.

Al convegno hanno preso parte anche Lodovico Benso, Professore di Pediatria all’Università di Torino, Luciana Baroni, presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana-SSNV, Ottavio Bosello, docente di Nutrizione Clinica, Micheka De Petris, specialista in Scienza dell’Alimentazione, Gene Spiller, specialista in nutrizione e nell’uso della fibra alimentare, George Guimarães, dietologo specializzato in alimentazione vegetariana.

Comunicato AVI Associazione Vegetariana Italiana