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Troveranno un accordo ?

America's Cup: Ellison scrive a Bertarelli


San Francisco, Stati Uniti- Bmw Oracle Racing e il Golden Gate Yacht Club hanno reso nota oggi una lettera inviata lo scorso 17 ottobre da Larry Ellison a Ernesto Bertarelli in cui Oracle propone delle linee guida per modernizzare la Coppa Americae “riportarla alle regole eque simili a quelle che hanno originato il successo di Valencia 2007″. Ellison si dice d’accordo sul fatto che una sola barca sia il modo migliore per ridurre i costi e avere il maggior numero possibile di sfidanti alla XXXIII Coppa. Il motivo di maggior disaccordo pare essere la partecipazione di Alinghi alle selezioni degli sfidanti. Ellison si dice pronto ad accettarla solo se i punti persi o guadagnati dai challenger contro Alinghi non avranno valore nella selezione

Questo il testo della lettera, datata 17 ottobre 2008:

“Caro Ernesto,

E’ stato un peccato che non ci siamo visti come previsto quando io ero a Trieste la scorsa settimana. Spero che ci possiamo incontrare presto, e di essere pronti a farlo in un luogo e in una data sulla quale ci possiamo trovare d’accordo entrambi.

Come sai dai nostri colloqui ad Auckland durante la Coppa del 2003, io sono favorevole a modernizzare la Coppa al massimo entro quanto consentito dall’attuale Deed of Gift. Credo che abbiamo fatto notevoli progressi con la XXXIICA e possiamo fare di più. Come sai dal nostro meeting a San Francisco di due settimane fa credo che alcune delle tue idee sulla ristrutturazione della Coppa siano valide. Ma queste impiegheranno deltempo a essere sviluppate e implementate e nel frattempo dobbiamo porre la nostra attenzione sulle soluzioni che consentano alla CA di tornare sull’acqua quanto prima possibile. Nè dovremmo tentare di canbiare 157 anni di storia e tradizione nel corso di una notte, senza prendere in considerazione attentamente tutte le ramificazioni di tale cambiamentie senza aver consultato i partecipanti.

Per dare seguito al nostro meeting di SF desidero confermarti che l’offerta fatta dal GGYC il 23 settembre è ancora valida: di porre fine alla battaglia legale concernente la prossima CA, se SNG acconsente immediatamente a tenere la XXXIII edizione come una regata convenzionale con challenger multipli con regole simili a quelle che hanno governato l’evento nel 2007.

Per essere chiari, il fatto che abbiamo depositato il nostro brief nella corte d’appello il 29 di settembre è stato una mossa semplicemente dettata dalle mecessità di soddisfare il deadlyne della corte; rimaniamo comunque desiderosi di trovare una soluzione fuori dal tribunale.

Dal nostro meeting abbiamo visto uscire articoli sulla stampa, dalla tua parte, che propongono (assumendo una XXXIII CA convenzionale) che i team sarebbero limitati ad avere una barca per aiutarli a contenere i costi. Noi siamo pienamente e fortemente d’accordo con questo, così come con ogni altra miusra assennata che contribuisca a limitare i costi, sempre che, ribadisco, ritorniamo a regole eque come quelle che sono state usate nella XXXIII CA o simili.

Tu dirai che con solo una barca a team il defender deve poter regatare nelle Challenger Series Selection. Sostanzialmente noi non siamo d’accordo con questo, in quanto c’è un rischio che l’impatto e la suspance del match di CA sia diluito. Tenere la regata del defender nelle CSS è una deviazione radicale dalla lunga storia e tradizione della Coppa e dobbiamo stare attenti nel fare tali cambiamenti.

Tuttavia, per facilitare l’evoluzione di tutto questo, noi avalleremmo la cosa, come abbiamo fatto nel dicembre scorso, a patto che:
a) i punti guadagnati durante le CSS contro il challenger eventuale siano applicati al match di Coppa America o che
b) le regate che coinvolgono il defender non segnino punti (nè sconfitte) per i challenger verso gli altri challenger nelle CSS.
Senza una di queste condizioni il vostro team potrebbe influenzare i risultati delle CSS, senza correre peraltro alcun rischio. Il rischio sarebbe interamente sulle spalle dei challenger, una situazione inaccettabile e ingiusta.

Per quanto concerne la tipologia di imbarcazione, altri membri del tuo team sono stati citatinei media la settimana passata, dicendo che tu ora vuoi una barca piùpiccola del nuovo AC90, forse addirittura più piccola della ACC5 concui abbiamo regatato nella AC32.

Al fine di essere equi versotutte le parti coinvolte, la decisione della barca deve rimanere unadecisione basata sul mutuo consenso. Sarebbe ingiusto se Alinghi sviluppasse un’altra regola di design (anche se questo processo coinvolgesse solo alcuni degli altri team), perché il tuo team guadagnerebbe un vantaggio importante nel processo di design e potrebbe poi elaborare la regola di stazza a bneficio dei punti di forza del tuoteam.

Come tu sai questa era una delle più grandi obiezioni loscorso anno. Per evitare di ripetere lo stesso errore io propongo chetorniamo al processo usato con grande successo per lo sviluppo dellaregola ACC nel 1988, che a quanto so, necessitava di incontri con tuttii partecipanti alla Coppa per discutere e decidere la regola di classein un processo aperto, trasparente e democratico.

Inalternativa, data la corrente situazione nei mercati finanziari,dovremmo prendere in considerazione di usare gli ACC5 ancora una volta,con ogni team limitato alla costruzione di solo una barca nuova. Ovviamente questa sarebbe la strada meno cara e più veloce per avere l’adesione del massimo numero di team alla competizione.

Perquanto concerne la data della prossima Coppa convenzionale, anchequesto deve essere frutto di un accordo tra tutti i team, challenger edefender grazie a un mutuo consenso. Noi proporremo il 2010 per tornarein carreggiata anche prima della data 2011, che in recenti articoli suimedia abbiamo visto proposto dalla vostra parte, a meno che il 2010 siatroppo vicino per permettere ai team, in special modo a quelli nuovi oai più piccoli, di potersi mettere in pari. Comunque sia, tutto questopuò essere deciso, al più presto, nel momento in cui metteremo tutti iteam insieme intorno a un tavolo.

La Louis Vuitton PacificSeries pare essere un modo eccellente ed efficace finanziariamente perriportare i team sull’acqua. Questo format potrebbe essere allargatoper includere altre regate simili in altre parti del mondo, ospitate daaltri team della Coppa come Emirates Team New Zealand sta facendo adAuckland. Questo format “barca inclusa” è ottimo, specialmente inqueste difficili circostanze economiche e se i team sono in grado diportare le proprie rande e gennaker brandizzati con i proprio loghi,questo lo rende un metodo particolarmente a buon mercato per potercompetere, mentre allo stesso tempo garantisce ai team i propribenefici e ritorni commerciali. La Coppa ha bisogno di una serie regolare di eventi per poter garantire un ritorno commerciale costanteper i team e questo format o simili potrebbero essere la soluzione.

Ancorauna volta, sono pronto a incontrarti il prima possibile e ti chiedo diconsiderare attentamente la proposta che qui sopra ho delineato.

Cordiali saluti

Larry Ellison”
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