Il più importante e grande centro storico del territorio dell’Alta Marca, che può vantare, vista la sua natura di città “bipartita”, ben due aree storiche distinte, è Vittorio Veneto (circa 30 mila abitanti), città d’arte d’eccellenza costituita dall’unione dei centri storici di Cèneda e Serravalle.
Conosciuta storicamente per essere stata “Città dell’Armistizio” tra le Forze Armate Italiane e quelle Asburgiche alla fine della Prima Guerra Mondiale, Vittorio Veneto è stata a lungo il più importante centro del territorio, per poi, in seguito all’industrializzazione e all’avvento della ferrovia, che hanno spostato a sud della città il fulcro economico, cedere il suo ruolo alla vicina Conegliano (vedi).
CÈNEDA
Il centro abitato di Cèneda è dominato, in Piazza Giovanni Paolo I, dalla Cattedrale, centro della vita ecclesiastica della città, di rango vescovile (Cèneda è storica sede episcopale, oggi chiamata semplicemente “Diocesi di Vittorio Veneto”); costruita a metà del Settecento su preesistente edificio medievale civile e difensivo, conserva al suo interno pregevoli opere d’arte provenienti anche da altre chiese del territorio cenedese.
Nella stessa piazza insiste la Loggia del Cenedese, edificio Cinquecentesco fulcro della vita civile della città fino all’unione con Serravalle, in cui si trovano affreschi dell’Amalteo, ed oggi sede del museo della I Guerra Mondiale.
Merita una visita anche il Museo Diocesano d’Arte Sacra, ricco di opere d’arte.
Restando nella centrale piazza di Cèneda, si può ammirare anche la Chiesetta di San Paolo al Piano, ed il Seminario Vescovile, sede, tra le altre cose, di una ricchissima biblioteca storica.

Da qui, ci si può spostare lungo il nucleo più antico del borgo, imboccando la via Cosmo, circondata da palazzi Cinquecenteschi, e raggiungendo la Piazza San Francesco e Piazza Meschio, su cui si affaccia l’interessante Chiesa di Santa Maria del Meschio.
A questo punto le opzioni sono due: o dirigersi direttamente a Serravalle da Viale Dante Alighieri, oppure tornare verso la Piazza Giovanni Paolo I per risalire poi sul colle dominato dal Castello di San Martino, dimora storica dei Vescovi – Conti di Cèneda e tuttora residenza del Vescovo (edificio parzialmente visitabile) e, una volta ridiscesi, imboccare Via Manin, Piazza Borro e quindi il Viale della Vittoria, arteria costruita nell’Ottocento per sancire l’unione non solo amministrativa (1866), ma anche urbanistica tra Cèneda e Serravalle.
Il viale, alberato e circondato da ville Otto – Novecentesche, conduce direttamente a Serravalle.
SERRAVALLE
Viale della Vittoria si apre sulla Piazza del Popolo, sede del municipio e prossima alla stazione ferroviaria, per poi continuare, a nord, e stringersi su Via Cavour, imbocco del centro storico di Serravalle.
Il borgo si presenta austero, tipicamente basso – medievale, e sale piano lungo la vallata, circondato da portici e palazzi che ripercorrono le vicende serravallesi, passando da edifici trecenteschi e quattrocenteschi (gotico – veneziani) ad edifici settecenteschi, in un’armonia difficilmente riscontrabile in altri luoghi.
La bellezza di Serravalle si mostra in ogni angolo del borgo, rendendolo degno di un appellativo già in auge nel Cinquecento (Serravalle “Piccola Firenze del Veneto”).
Da piazza Foro Boario si entra attraverso la Torre dell’Orologio, già Porta San Lorenzo, circondata dai resti delle antiche mura medievali. L’area da visitare, per quanto piccola in estensione, è estremamente ricca di monumenti, dalle chiese (San Lorenzo, il Duomo di Santa Maria Nova, San Giovanni Battista, Santa Giustina), ai monumenti civili (Ospedale dei Battuti – sec. XIV; Loggia Serravallese, il più importante edificio della vita civile e politica di Serravalle, secc. XIII-XV), alle decine e decine di palazzi porticati medievali che cingono il borgo.
IL CANSIGLIO
Itinerario naturalistico presso Vittorio Veneto è la Foresta del Cansiglio, che si arrampica lungo le colline ad est di Vittorio, fino a sconfinare nella Regione Friuli Venezia Giulia. L’intera foresta, copre una superficie di oltre 6500 ettari, e si addentra in 3 province (Treviso, Belluno e Pordenone).
Da visitare le Grotte del Calieron.
ENOGASTRONOMIA
I vini tipici sono quelli dell’Alta Marca, in particolare il leggendario Prosecco. Per quanto riguarda il cibo, tipici sono i piatti di carne, verdure e funghi, prodotti offerti dal territorio.
RAGGIUNGERE VITTORIO VENETO
In auto: sulla A27 Venezia – Belluno uscire a Vittorio Veneto Sud (per raggiungere direttamente Cèneda) o Vittorio Veneto Nord (per iniziare l’itinerario da Serravalle).
dalla SS13 che collega Mestre e Treviso con Udine imboccare la SS 51 Alemagna ad est di Conegliano seguendo le indicazioni per Vittorio Veneto.
In treno: scendere alla stazione di Conegliano sulla linea Venezia – Udine e prendere la coincidenza per Ponte delle Alpi, scendendo alla stazione di Vittorio Veneto, oppure, in alternativa, scendere a Conegliano e prendere un autobus per Vittorio Veneto.
foto 1: Piazza Flaminio a Serravalle - foto di Elena Azzalin, fotografieitalia.it
foto 2: Cattedrale di Cèneda (e scorcio della Loggia Cenedese) - vittorioveneto.net

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