Quando si parla di Alta Marca si intende, in senso stretto, tutta quell’area della Sinistra Piave che parte da Conegliano e sale fino al confine con la provincia di Belluno, oltre alla zona nota come Vallata, ovvero quella intorno a Vittorio Veneto.
Tralasciando Conegliano e Vittorio Veneto, di cui si parla autonomamente nelle pagine corrispondenti, ci si concentrerà ora sulla parte più settentrionale del territorio, quella che gravita sui due centri principali di Valdobbiadene e Pieve di Soligo.
VALDOBBIADENE
Quando si nomina Valdobbiadene (circa 11 mila abitanti), la prima cosa che viene in mente è, sempre e comunque, il Prosecco. Valdobbiadene è infatti la capitale storica del territorio del vino Prosecco, e sorge tra dolci colline prestate a vigne, da cui si ricava l’uva che costituisce questo nettare.
Il centro della cittadina, danneggiato nel corso della I Guerra Mondiale, è stato in gran parte ricostruito. Si conserva la Parrocchiale neoclassica, del sec. XIV e rimaneggiata nei secoli XVII – XVIII.
PIEVE DI SOLIGO
Tra Conegliano e Valdobbiadene sorge, sulle sponde del fiume Solìgo, Pieve di Soligo, centro agricolo ed industriale di circa 12 mila abitanti, adagiato in una vallata tra le colline.
Il centro della cittadina merita una visita sia per il grandioso Duomo, ricostruito all’inizio del ‘900, sia per i piacevoli palazzi che sorgono lungo il corso del Solìgo, nella piazza del paese.
FOLLINA
A nord di Pieve di Soligo una visita è d’obbligo al centro medievale di Follìna, comune di circa 3.600 abitanti dominato dall’imponente Abbazia di Santa Maria, risalente al secolo XIV e maggior edificio religioso di tutto il territorio che, come spesso accadeva nel Medioevo, ha influenzato ed ha dominato un’ampia area dell’Alta Marca.
FARRA DI SOLIGO
Situata nel mezzo tra Valdobbiàdene e Pieve di Solìgo, nel pieno della Strada del Prosecco, è un grosso centro agricolo (oltre 8 mila abitanti) che fa della sua fortuna, oltre al vino, la produzione e la trasformazione di prodotti lattiero – caseari.
Tra il Capoluogo e la frazione Col San Martino si trovano, in cima ad una collina, le Torri di Credazzo, gli unici segni rimasti del Castello dei Da Camino.
Le colline intorno al paese offrono splendidi paesaggi, soprattutto in località Collagù, da cui si domina l’intero Quartier del Piave.
IL MOLINETTO DELLA CRODA
Si consiglia, da Pieve di Soligo, di dirigersi in comune di Refròntolo, in cui sorge il bel Molinetto della Croda, sito al centro di una splendida oasi naturalistica, sulle sponde del torrente Lierza (tributario del Solìgo), meta di escursioni e convergenza di più sentieri per gli appassionati delle camminate immersi nella natura.
Raggiungere l’Alta Marca:
In auto: dalla A27 Venezia – Belluno, uscire a Conegliano o a Vittorio Veneto Sud e seguire le indicazioni per Pieve di Soligo – San Pietro di Feletto
dalla SS13, che collega Mestre e Treviso con Pordenone e Udine, all’altezza di Conegliano, imboccare la SP38 per Pieve di Soligo;
dalla SS667 che collega Castelfranco Veneto con Feltre seguire le indicazioni per Valdobbiadene;
dalla SS 348 che collega Treviso con Feltre, seguire all’altezza di Cornùda le indicazioni per Valdobbiadene – Vidor.
In treno: la zona descritta non è dotata di collegamenti ferroviari diretti, pertanto la stazione più importante in cui si consiglia di fare tappa è quella di Conegliano, sulla linea Venezia – Udine. Se si proviene da Padova, tuttavia, può essere comoda anche la stazione di Cornuda, presso Valdobbiadene, sulla linea Padova – Belluno – Calalzo di Cadore.
immagine 1: Valdobbiadene, centro [oggitreviso.it]
immagine 2: Pieve di Soligo, centro

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