L’itinerario turistico che abbiamo proposto nelle scorse settimane ha analizzato praticamente tutta l’area della Sinistra Piave di pedemontana e pianura, dall’Alta Marca (Conegliano, Vittorio Veneto, Valdobbiadene), fino all’area in prossimità della costa (Portogruaro e Caorle), comprendendo quasi tutta la zona che va dal corso del fiume Piave al confine con il Friuli.
Tuttavia, una parte fondamentale deve essere analizzata (e, dunque, visitata) prima di poter dire di aver completato l’itinerario del territorio: parliamo dell’Opitergino – Mottense, ovvero di tutto quel territorio gravitante sui due centri principali di Oderzo e Motta di Livenza.
Per praticità, suddivideremo il territorio in due parti, considerando l’area Opitergina in senso stretto, e l’area Mottense in senso stretto, per quanto le due aree possano benissimo essere visitate insieme, data la loro vicinanza.
ODERZO
Oderzo è un grosso centro agricolo e commerciale, con una popolazione di circa 20mila abitanti, dall’origine antichissima. Fu infatti un centro paleoveneto, per poi assumere maggiore importanza come centro commerciale romano (Opitergium), attraversato dalla Via Postumia.
Il suo importante passato sotto la dominazione di Roma reca ancora i segni visibili nei resti, per quanto scarsi (il che è dovuto sia alle ripetute distruzioni ad opera delle popolazioni barbariche, sia al riutilizzo, in parte, nella riedificazione della città), che si possono ammirare nella zona di via Mazzini (sono emersi resti della Basilica e del Foro, nonché di alcune abitazioni).
Molto più evidente è, invece, l’impronta medievale. Il centro della cittadina, costituito da piazza Mercato (già Vittorio Emanuele, oggi chiamata “Piazza Grande”), è circondato da palazzi medievali e rinascimentali, ed ivi trovano spazio il Duomo di San Giovanni, edificio tardo-gotico, rimaneggiato nel corso del XVI secolo, il cui campanile è quanto resta di una delle torri civiche, ed il cosiddetto “Torresin”, un edificio costruito nel periodo fascista sulla precedente porta civica meridionale della città, ricalcandone solo parzialmente le forme.
Tutta l’area circostante è dominata da begli edifici medievali, che rendono il centro storico uno dei più suggestivi del Veneto Orientale.
Assai interessante, e meritevole di una visita, è inoltre il Civico Museo Opitergino “Bellis”, dove è esposta una ricca raccolta archeologica sia del periodo romano che di quello altomedievale.
ALLA SCOPERTA DI ROMA: ITINERARIO ROMANO
Se la gloria di Roma è quella che muove i passi del visitatore, si consiglia, da Oderzo, di raggiungere Concordia Sagittaria (vedi), posta a pochi chilometri, presso Portogruaro.
Per quanto questo itinerario non possa vantare la ricchezza di monumenti della non distante Aquileia (Friuli), avrete modo di conoscere delle piccole perle che meritano certamente una visita.
RAGGIUNGERE ODERZO
in auto: sulla A4 Venezia – Trieste uscire a Cessalto e seguire le indicazioni per Oderzo, distante circa 15 km.
sulla A27 uscire al casello di Conegliano e seguire le indicazioni per Oderzo (circa 20 km)
da Treviso o da Portogruaro: prendere la SS53 che arriva direttamente ad Oderzo.
dalla SS13 Pontebbana: da Conegliano imboccare la Cadore – Mare (SP15) direzione Oderzo o, da Pordenone la SP Opitergina, seguendo le indicazioni per Oderzo.
in treno: i collegamenti ferroviari sono piuttosto scomodi. L’unica linea ferroviaria di riferimento è la Treviso – Portogruaro, che tuttavia non offre molte corse, scendendo alla stazione di Oderzo.
In alternativa, le stazioni ferroviarie meglio collegate da autobus ad Oderzo sono Conegliano sulla linea Venezia – Udine e San Donà di Piave sulla linea Venezia – Trieste.
immagine: Oderzo, Piazza Grande - forumpa.it

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