Questo sito contribuisce alla audience di

Il viaggio avventura

Che cos'è?

Dietro a questa semplice ed intrigante dicitura si nasconde una miriade di sfumature e significati diversi.

Oggi si intende comunemente per “viaggio avventura” qualsiasi spostamento che tocchi mete un po’ piu’ “esotiche” o tipicamente associate all’idea di immersione in una natura selvaggia e inospitale.

E diciamo che e’ quasi diventata una “moda” obbligata per i tour operators inserire nei loro cataloghi una sezione dedicata all’avventura.

Diversi sono anche i viaggiatori. Per alcuni, viaggio avventura vuol dire rivolgersi appunto ad un’agenzia e farsi pianificare ogni istante, con tanto di assistenza logistica e medica che li segue a vista.

In questi casi, il luogo resta l’unico sfondo autentico in un’avventura solo recitata, prevista, approntata ad arte per chi voglia provare l’ebbrezza senza alcun rischio o coinvolgimento.

Sono ormai pochi i luoghi non raggiunti dalla volontà di conquista dell’uomo. Ma c’e’ modo e modo di conquistare.

Luoghi mitici, impervi, raggiunti un tempo con audacia e sacrificio solo da pochi grandi uomini, sono ora praticamente alla portata di tutti.
Basti pensare al recente caso di un alpinista neozelandese che per settanta milioni porta sull’Everest chiunque lo desideri,con tutte le comodità, o a quelle crociere in Artide a bordo di lussuose navi rompighiaccio.

Surrogato di esperienze. Le conquiste autentiche non si comprano. Lo sanno bene i puristi dell’avventura.

Per altri, il viaggio è un raid nel deserto su un fuoristrada o una moto enduro, un trekking su una montagna, la discesa delle rapide di un fiume.
L’ebbrezza e la padronanza del mezzo si fondono con lo scenario percorso. Qualcosa si attacca alla pelle e non va piu’ via.

Oppure, il viaggio avventura rappresenta “il Viaggio”, l’impresa sognata per anni, cresciuta dentro, in quell’angolo irrazionale sfuggito alla censura della quotidianità che pretende quasi sempre un tributo di repressione.
Fino al giorno in cui la radice della passione emerge prepotente e l’idea diventa realtà. Il progetto si delinea e diventa certezza.

L’avventura inizia da qui: dal momento in cui si “osa” contare su se stessi per raggiungere un obiettivo. Ecco il gusto della conquista.

L’impresa ha inizio già dalla preparazione: grande passione alla base dell’organizzazione, coscienza di se’ e dei propri limiti, vaglio dei rischi, ricerca di informazioni, letture, allenamento, scambio di esperienze, responsabilità. Questo e molto altro precede la partenza.

Ma è pur vero che non tutti hanno certe doti organizzative o una tale “temerarietà responsabile”.
In tal caso, esistono organizzazioni serie, composte da appassionati viaggiatori che mettono a disposizione la loro esperienza e passione.

Un fine settimana nei boschi, una discesa in rafting, un viaggio in Patagonia in mountain-bike, un raid nel deserto, in barca a vela in solitario, o solo una veleggiata davanti al mare di casa, una scalata, una gara, un’impresa estrema preparata per mesi…

Ci sono tanti modi diversi di interpretare l’avventura, ma una cosa è certa: essa non e’ data dal luogo nè dal mezzo, ma dallo spirito con cui si intraprende l’esplorazione di un luogo, fosse anche la collina dietro casa.

Ci si specchia senza compromessi nella terra,
misurandosi con se stessi.


BORDER=0 WIDTH=88 HEIGHT=31>