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Da Lisbona a Pechino in Ape!

"EurAsia". Un'incredibile viaggio di 25.000 km attraverso 19 paesi, solcando Europa ed Asia da un'estremita' all'altra: da Lisbona a Pechino in 212 giorni. Come? A bordo della mitica Ape!

Ecco una di quelle notizie che fanno storcere il naso ai sedentari incalliti ed entusiasmano, invece, gli amanti piu’ audaci dell’avventura e della possibilita’.
Chi non direbbe che “volere e’ potere” dopo l’impresa di questi
due amici che hanno attraversato l’Europa e l’Asia a bordo di due ApeCar?

Si, proprio la stessa Ape che siamo abituati a vedere per strada, magari
carica di frutta e verdura, mentre sfreccia un po’ traballante, col suo
inconfondibile ronzio.
Ma a dispetto delle apparenze, proprio al compimento dei suoi primi 50 anni di storia,due anni fa l’Ape Piaggio ha smentito alla grande questo immaginario collettivo.

Il modello scelto per l’impresa e’ un modello di serie, senza modifiche sostanziali: Ape Piaggio Tm 703, con motore a 2 tempi da 218 cc.

Paolo Brovelli e Giorgio Martino, entrambi gia’ con esperienze “avventurose” alle spalle, sono partiti
da Lisbona, per attraversare Francia, Italia, Croazia, Bulgaria, Turchia, Iran, le repubbliche dell’ex Unione Sovietica, Cina, Pakistan, India, Nepal, Tibet e poi di nuovo la Cina.
L’incredibile mezzo si e’ rivelato solido ed affidabile, inerpicandosi ovunque, fino agli oltre 4000 metri del passo di Khunjerab, tra Pakistan e Cina.
Cio’ che ha spinto i due protagonisti a questa straordinaria avventura e’ stato il desiderio di entrare in contatto con altri popoli e luoghi, approcciandoli in un modo ben diverso dai consueti canoni turistici.

Infatti, l’Ape, con la sua velocita’ ridotta rispetto ad un mezzo “normale” (35 km/h di media) e le frequenti soste per il rifornimento, avendo il serbatoio una capacita’ di soli 15 litri,
ha consentito di vivere il viaggio ed i luoghi in maniera molto intensa e diretta.

Dopo aver attraversato il primo tratto europeo, le due Apecar hanno intrapreso e seguito fedelmente la mitica “Via della Seta”, antica direttrice commerciale tra Oriente e Occidente.

Incontri indimenticabili con la gente dei luoghi toccati e scenari incredibili come la Grande Muraglia in Cina, hanno fatto da sfondo, fisico ed emotivo, a questa intrepida avventura.

Disagi e problemi, piu’ o meno previsti, non sono mancati: la riduzione delle prestazioni dei motori a causa delle benzine meno raffinate, un ribaltamento, i disagi causati delle condizioni climatiche: i 48° di temperatura del deserto dell’Iran e i -9° dei monti cinesi; i problemi burocratici per la mancata omologazione dell’Ape in Cina…

Ma e’ stato tutto superato, con lo spirito tipico di chi si appresta per vocazione alla “ventura”, alla scoperta di cio’ che si cela dietro alla prossima collina, metaforicamente e realmente.
Senza fermarsi.

Dopo 212 giorni di viaggio e 25.000 km alle spalle…monti e deserti, sguardi e sorrisi della gente incuriosita da questi insoliti mezzi, accoglienze ed esperienze, impronte ed orizzonti, Paolo e Giorgio sono finalmene arrivati a Pechino.

Ricordi e sensazioni difficili da rendere a parole.