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L'isola di Selkirk

Dalla copertina di: "L'isola di Selkirk", di Diana Souhami. Sperling & Kupfer Editori L.29.500 Nel 1704 il marinaio Alexander Selkirk fu abbandonato sull'isola disabitata di Juan Fernàndez. Non fu ritrovato fino al 1709. A questa storia vera si ispiro' Daniel Defoe per la stesura dell'indimenticabile "Robinson Crusoe".

La guerra corsara, fatta di abbordaggi ai galeoni e di lunghe navigazioni in mare aperto, non si confaceva ad Alexander Selkirk.

Attirato dall’oro come molti avventurieri che al pari suo si spingevano fin nei Mari del Sud, quest’oscuro pirata scozzese si ritrova un bel giorno abbandonato su un’isola del Pacifico - il selvaggio atollo di Juan Fernàndez.
Correva l’anno 1704 quando il tempo si è fermato per questo eroe suo malgrado, raccolto solo quattro anni e cinque mesi dopo da un vascello di passaggio.

In mezzo, un’esperienza estrema, fatta di 1606 giorni di sopravvivenza e di adattamento continui che sfociano in una resa totale ai ritmi dell’Isola, un ambiente di prorompente e incontaminata bellezza, dove l’unica legge è la piu’ spietata selezione naturale.
Storia vera di un uomo che si abbrutisce per sopravvivere, - finemente ricostruita dall’autrice sulla base delle cronache e dei diari di bordo dell’epoca - la parabola di Selkirk conosce momenti ora esilaranti come la caccia a capre riottose, ora drammatici come l’alienante solitudine e il tormentato scrutare l’orizzonte sperando nell’avvistamento improbabile di una nave che lo sottragga a quel paradiso tropicale.

E’ a lui che si ispirerà Daniel Defoe nel 1719 per il personaggio Robinson Crusoe: l’eterna sfida uomo-natura e la deriva del cuore umano abbandonato a se stesso che non smettono di affascinare neppure oggi.
Incalzante, avvolgente, una narrazione che ha il ritmo di un reportage e l’autentico sapore dell’avventura fra i marosi d’inchiostro dei capitoli.

Arricchita di un inserto a colori che dà un volto all’isola di Crusoe, una lettura imperdibile per chi ha letto Defoe in gioventu’ e non ha smarrito la capacità di sognare nuove isole mentali.

Diana Souhami, statunitense, è autrice di acclamate biografie a metà fra il documentario e il fantastico.