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Dal Sud Africa all'EICMA con la KTM 990 Adventure (4)

In questa giorni sono a Lusaka, capitale dello Zambia, dopo essersi lasciati alle spella Tusmeb, città della Namibia, dove avevano affittato un’auto per andare a visitare Ethosa Park, dove era proibito entrare con la moto...

Comune di Spello: Uffico Stampa

Continua l’avventura dei due ambasciatori della città di Spello Giampiero Pagliochini e Giorgio Bistocchi, che stanno risalendo l’Africa in moto.

In questa giorni sono a Lusaka, capitale dello Zambia, dopo essersi lasciati alle spella Tusmeb, città della Namibia, dove avevano affittato un’auto per andare a visitare Ethosa Park, dove era proibito entrare con la moto

Qui hanno incontrato animali di ogni genere che li hanno sbalorditi per la loro bellezza, come elefanti, zebre e gnu. Gli animali sono anche fuori dal Parco allo stato libero, come gli struzzi che corrono a 65 chilometri orari e con i quali farci a gara è stato per loro quasi naturale.

Ma poi c’è anche da passare su una pista di sabbia bianca e fina come il borotalco, dove fanno fatica a gestire le moto …tutto passa, meglio farsi un Savana Drink – commentano.

Hanno anche attraversato lo Zambesi su un barcone affollatissimo per arrivare alla frontiera. Prossima tappa, le cascate di Livingstone.

Report di viaggio:

Ecco il diario di viaggio raccontato da Giampiero: “Ciao da Lusaka. L’ Ethosa Park è uno dei meno cari del continente, con un estensione vastissima.

Il primo incontro che abbiamo fatto è con gli gnu, e poi con le zebre che hanno strisce nere più sottili.

Ci siamo spostati in ogni angolo del Parco, e dentro una pozza incontriamo un gruppo di elefanti: qualcuno si sta lavando (si fa per dire..) altri stanno a scrutare i curiosi come noi.

Mentre stiamo per andare via, un ragazzo del posto ci indica una famiglia di leoni, che noi non avevamo visto perché da buoni furbi si erano nascosti sotto ad un albero in attesa di qualche preda. Non vi elenchiamo la quantità di animali visti, ma lungo la strada dobbiamo dare la precedenza ad una famiglia di elefanti…. un’esperienza bellissima! Rientrati a Tusmeb, lasciamo la città per il Botswana, saliamo verso nord, poi costeggiamo per 300 chilometri il confine con l’Angola.

Sono le sei del pomeriggio quando entriamo un Botswana. Cerchiamo un alloggio lungo il fiume. Ad un Lodge ci dicono che sono pieni, ma in verità non vediamo tanta gente….. poi chiediamo se possiamo piantare la tenda, e mangiare qualcosa.

Non abbiamo Food: abbiamo capito che non siamo graditi. Intanto si fa notte, e senza accorgerci superiamo l’indicazione per Sepopua dove c’e’ un Lodge. Poi invece ce ne rendiamo conto e chiediamo ad un locale se ci da indicazione di tornare indietro.

Questa notte si dorme in una tenda locale. Al bar ci sono due gruppi di spagnoli: il primo abbastanza composto, l’altro più tardi si scatenerà in un karaoke fino alla mezzanotte inoltrata e noi naturalmente ci associamo. Fa caldo.

Scendiamo a sud, lungo la strada ci sono tanti animali allo stato libero, che a volte intralciano il traffico. Facciamo una gara con un gruppo di struzzi: uno di questo lo cronometriamo a 65 chilometri all’ora…. ammazza come corre!!!

La sera siamo a Gewta, e l’indomani andiamo alla ricerca del Baobab più grande del continente. Arriviamo con facilità perché individuiamo subito la pista giusta, ma con difficoltà per quanto riguarda l’indicazioni perchè praticamente non ci sono. Poi sbagliamo pista e si fa dura con sabbia come il borotalco.

Facciamo fatica a gestire le moto, torniamo al Lodge…. meglio un fresco Savana Drink. Sveglia di buon ora e su verso nord. L’habitat è cambiato: ora è il verde a predominare. Lungo la strada incontriamo i soliti elefanti….. che spettacolo!!!!

Giungiamo in frontiera, dove all’ultimo distributore del Botswana e’ una ressa indescrivibile per fare benzina. Capiamo il motivo più tardi: in Zambia praticamente la benzina costa più che in Italia, mentre in Botswana sta a 0,65 euro.

Attraversiamo lo Zambesi su un barcone affollatissimo. La frontiera è una di quelle sgangherate. La confusione e’ totale.

Vado io per i documenti, pagando il visto 25 dollari. Gli do 40 dollari, e dico alla signora di tenere il resto, tanto ora arriva il mio amico.

Vicino alle moto c’e’ un signore sudafricano, si chiama Faan, che sta lì dal mattino aspettando per entrare. Mi dice che non pagherà tangenti. Giorgio mi chiama chiedendomi di aiutarlo con l’inglese.

Ha un conflitto con la signora. Chiedo il motivo, e mi dice che deve pagare il visto. “Ok – le dico - Lei mi doveva 15 dollari e Giorgio con insistenza voleva dargli i 10 dollari di differenza. Ma lei dice che non va bene, allora gli dico di ridarmi tutti i dollari, e dirmi quanto è il costo di due visti.

Naturalmente è 50 dollari: allora gli ridò i 40 che io gli avevo dato io ed i 10 che Giorgio gli ha messo in mano. “Ora e’ tutto ok - mi dice.

E noi abbiamo capito non gli hanno spiegato il come funziona il resto. Ora dobbiamo fare l’assicurazione che e obbligatoria.

Angy, quella che la compila la pratica, in un container fatiscente e senza luce, e’ più intenda a dirmi che ha una sorella che fa “Masssage”…… avete capito di che cosa si tratta!!!!

Cosi perde tempo, ma alla fine ci scuce buoni dollari…non sappiamo del cambio. Seguiamo Faan, il signore sud africano, ed insieme giungiamo a Livingstone dove dormiamo nel medesimo albergo.

Domani andiamo a visitare le cascate.

Da Lusaka un salutone…….

Ciao da Giampiero e Giorgio

Ufficio stampa Comune di Spello

Un saluto Vazzoler Massimo

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