La novità riguarderà le richieste per nuovi documenti di espatrio dei minori che d’ora in poi non dovranno più essere registrati su quello dei genitori.
I passaporti “personali” dei bambini avranno scadenza differenziata, a seconda dell’età:
triennale per i piccoli da 0 a 3 anni,
quinquennale per quelli dai tre anni alla maggiore età.
Una frequenza maggiore rispetto agli adulti decisa in modo da seguire passo passo la loro crescita, in modo che l’immagine sia il più rispondente possibile a come sono, a come cambiano e crescono in velocità.
Le nuove norme, sottolineano alla Farnesina e al ministero dell’Interno, garantiscono una maggior facilità nell’individuare, nel riconoscere i bambini, e quindi vi è una maggiore sicurezza per i minori che viaggiano “in modo da fare meglio fronte ai crescenti fenomeni della sottrazione di minorenni e della tratta internazionale di minori”. Un gesto reale e concreto per proteggerli nel caso siano figli contesi di coppie separate perché non diventino merce di scambio, piccoli sequestrati di amori spezzati.
A breve, con l’entrata in vigore del Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 444/2009, recante disposizioni in materia di passaporti contenenti elementi biometrici, si aggiungerà anche la rilevazione delle impronte per i maggiori di anni 12, precisa ancora la nota ricordando che “a partire da oggi il passaporto italiano avrà quindi una validità di tre anni per i minori da zero a tre anni e una validità di cinque anni per i minori di età compresa tra i tre e i diciotto anni”.

Alessandra








