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ASPRINIO (o ASPRINO) di Aversa

L'Asprinio viene conservato in grotte di tufo dove la bassa temperatura ne favorisce la lenta fermentazione contribuendo a dare un leggero gusto frizzante. Vitigno antico ma di origini non chiare; alcuni pensano che derivi dal Pinot, altri dal Greco, altri ancora sostengono che sia una domesticazione di viti selvatiche locali. E' coltivato soprattutto nelle provincie di Caserta, ma lo possiamo trovare anche in Puglia. Da questo vitigno si ottiene la DOC Aversa Asprinio versione ferma e spumante.

ASPRINIO (o ASPRINO) di Aversa

Sinonimi: Asprinia di Aversa, Olivese, Ragusano bianco, Uva asprina.

Cenni Storici: vitigno antico ma di origini non chiare; alcuni pensano che derivi dal Pinot, altri dal Greco, altri ancora sostengono che sia una domesticazione di viti selvatiche locali. E’ coltivato soprattutto nelle provincie di Caserta, ma lo possiamo trovare anche in Puglia.

Caratteri Ampelografici: foglia media, pentalobata - grappolo compatto, allungato di forma conica può essere alato - acino di media gradezza di colore grigio-verde, ricoperto abbondantemente di pruina. La pianta è facilmente attaccabile dalla tignola.

Maturazione: nella media

Vigoria: elevata

Caratteristiche del vino: se ne ricava un vino leggero, poco alcolico ma molto fresco. Viene conservato in grotte di tufo dove la bassa temperatura ne favorisce la lenta fermentazione contribuendo a dare un leggero gusto frizzante.

Da questo vitigno si ottiene la DOC Aversa Asprinio versione ferma e spumante.