Offrendo il vino

Molti amici italiani conoscono sicuramente il nome di Li Bai. Egli è infatti uno dei tre maggiori poeti cinesi dell’epoca Tang(618-907 d.C.). "Le sue pennellate impauriscono vento e pioggia, le sue poesie fanno piangere spiriti e demoni." Ecco i versi con cui Du Fu, un altro grande poeta dell’epoca Tang, commentò le poesie di Li Bai. Li Bai era tra l'altro anche un grande bevitore.

Offrendo il vino

Non vedi le acque del Fiume Giallo
scaturire dal cielo

e scorrere rapide nel mare senza ritorno?

Non vedi nell’alta sala il lucente specchio

rattristarsi per la canizie,

al mattino fili d seta neri,

la sera sono già neve?

Per essere contenti della vita

occorre godere fino in fondo,

non lasciamo le coppe d’oro vuote alla luna!

Il talento che il cielo ci ha donato

servirà di sicuro,

per mille monete d’oro dissipate,

altrettanto torneranno.

Cuocere l’agnello, uccidere il bue,

quale piacere!

dovete tracannare d’un sol fiato

trecento coppe.

Maestro Cen e amico Danqiu,

bevete senza mai fermarvi.

Per voi intonerò una canzone,

vi prego, porgete l’orecchio, ascoltate.

Campane, tamburi e delicati cibi

poco valgono per me,

voglio piuttosto un’ebbrezza

che non abbia mai fine.

I santi e i savi sin dall’antichità

sono caduti nell’oblio,

solo dei grandi bevitori è rimasto il nome.

Un tempo banchettava il principe Chen

a Ping Le,

con moggi di vino da diecimila monete

e motteggi licenziosi e allegri.

Ospite, perché dici di avere pochi soldi,

via, va a comprare per noi.

Il mio cavallo dai fiori a cinque petali,

la mia pelliccia da mille monete d’oro,

chiama il garzone che li baratti

con del buon vino,

insieme a voi, dissiperò un’amarezza

vecchia di diecimila anni.

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