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Opportunità di lavoro per studenti

Per guadagnare qualche soldo, certo, ma anche per socializzare e conoscere un mondo, quello del lavoro, lontano per i più. La vendemmia, ovvero un’opportunità di lavoro stagionale immerso nella natura. La testimonianza di Laura, Mariangela e Stefano.





LAURA, MARIANGELA E STEFANO, TRE GIOVANI VENDEMMIATORI

La vendemmia, ovvero un’opportunità di lavoro stagionale immerso nella natura. E sono tanti i giovani che, liberi da impegni scolastici e di studio, decidono di tuffarsi, da soli oppure in compagnia di amici e compagni di classe, nella nuova esperienza professionale. Per guadagnare qualche soldo, certo, ma anche per socializzare e conoscere un mondo, quello del lavoro, lontano per i più.

Come spiega Franco Farimbella, responsabile vitivinicolo dell’azienda Bellavista di Erbusco, “coordinare un gruppo di lavoro, giovane, allegro e sempre disponibile, è bello. Solo i primi giorni sono duri perché, provenendo tutti, o quasi, dal mondo della scuola, i ragazzi stentano a capire la nuova realtà del lavoro, seppur stagionale, e hanno bisogno di regole certe e chiare. Pian piano, poi, si calano nel loro nuovo mondo e imparano a lavorare divertendosi”.

Tra viti e filari, incontriamo tre di questi giovani, in particolare Laura e Mariangela, 17 anni, studentesse delle scuole superiori, e Stefano, 19 anni, anch’egli studente, iscritto al primo anno di Economia e Commercio. Dopo un primo momento di imbarazzo, Laura e Mariangela si aprono e cominciano a raccontare la loro esperienza: “per noi, la vendemmia è una buona opportunità per racimolare qualche soldo. E’ un lavoro stagionale, impegnativo ma concentrato in poche settimane, e per irrobustire il portafoglio, questo è un piccolo sacrificio. Perché attira molti studenti? Certo, tagliare l’uva tutto il giorno è un’operazione ripetitiva, ma regala momenti per ridere e scherzare. L’ambiente è giovane, non c’è l’obbligo del silenzio e si possono costruire nuove amicizie”.

Poco più in là, Stefano, serio e taciturno, intento a selezionare con cura e pazienza l’uva “buona” da quella “cattiva”: “Sono qui con mio fratello. Sto aspettando l’inizio delle lezioni e allora ho deciso di valorizzare al meglio il tempo libero che ho ancora a disposizione. E’ una bella esperienza. Nel mio caso, rappresenta il primo confronto con quella palestra di vita che è il mondo del lavoro, fatto di regole, ritmo e responsabilità diverse. In più, la vendemmia è un’occasione per staccare dalla scuola e per allargare le proprie conoscenze. Se vuoi, chiedendo ai responsabili e informandoti da solo, puoi imparare cose nuove e utili sul vino. Chissà, potrebbero sempre servire!”.

Quindi, perché non sperimentare questa avventura? Raccoglitori, cernitori e caricatori, il lavoro offerto non manca mai e non richiede una particolare specializzazione: si tratta di tagliare i grappoli, selezionare quelli buoni, depositarli in apposite cassette e portarli al carro. Le ore lavorative sono tendenzialmente otto, ma a seconda delle esigenze possono venire richieste integrazioni, e il compenso è discreto, cioè 5,17 euro lordi all’ora.