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Chianti a rischio estinzione

I cambiamenti climatici previsti per i prossimi anni avranno effetti nefasti sulla qualità del Chianti .

  style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 12pt; COLOR: rgb(0,0,0); FONT-FAMILY: Times New Roman,Verdana"> name=#scnews292>Chianti a rischio
estinzione
                 
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fonte la
Repubblica
 -

  Dal Congresso internazionale di geologia che si
tiene in questi giorni alla fortezza da Basso di Firenze sale un inquietante
grido di allarme: tempo una cinquantina di anni e il Chianti non sarà
più lo stesso vino
che conosciamo oggi.

src="http://www.asahi-net.or.jp/~bh2h-fjo/wallpaper/chianti.jpg" width=699
align=right border=0>Colpa dell’effetto serra, del caldo, ma
anche dell’acqua, e dei temporali eccezionali che
caratterizzerà il Mediterraneo centrale nei prossimi anni.

Alte
temperature, una maggiore umidità e la conseguente proliferazione dei
parassiti
, avranno effetti nefasti sulla qualità del Chianti Classico
che potrà attestarsi sui livelli di un buon vino siciliano senza però più
raggiungere gli attuali livelli di eccellenza.

I più famosi vini
italiani, il Chianti, ma anche il Barolo,
probabilmente saranno costretti a lasciare lo scettro di grandi vini al pinot
nero tedesco o a uno spumante che, prodotto poco a Sud di Londra, cercherà di
imitare i fasti dello Champagne che oggi viene prodotto in Francia.

La funesta previsione è il frutto del lavoro di tre climatologici
americani
, Gregory Jones, Michael White e Owen Cooper, che, sulla base
dei dati forniti da un’agenzia delle Nazioni Unite, hanno elaborato delle stime
sulla qualità dei raccolti futuri, approdando a risultati amari.

Un aumento della temperatura media di almeno due gradi
in tutta l’Italia centrale stravolgerà le caratteristiche del vino toscano,
dalla gradazione alcolica, alle sensazioni olfattive, cambiandone addirittura il
colore.

Per scongiurare il degrado del celebre vino le
contromisure suggerite
che sarebbe necessario porre in essere
sembrano davvero poco praticabili.

Se adeguare l’irrigazione alla mutata realtà climatica non dovrebbe essere
difficile, spostare i vigneti ad un’altitudine superiore di 150 metri
per ogni grado centigrado di aumento della temperatura
appare impresa
parecchio ardua. In alternativa,  si calcola
che per ogni grado in piu’ di temperatura i vigneti dovrebbero spostarsi ad un
grado a nord di latitudine, pari a circa 100 chilometri …