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Ritrovati i "genitori" del Sangiovese, uno è calabrese

Secondo quanto risulta dalla ricerca, i "genitori" del Sangiovese sono il "Ciliegiolo" e il "Calabrese Montenuovo".

Roma - Ritrovati i “genitori” del Sangiovese. la notizia arriva dal simposio internazionale sul Sangiovese, organizzato da ARSIA (l’Agenzia della Regione Toscana per lo sviluppo e l’innovazione in
agricoltura) in corso a Firenze.

Al simposio, sono presenti oltre 250 fra ricercatori, esperti e operatori del settore vitivinicolo provenienti da tutto il mondo.

La scoperta dell’identificazione dei “genitori” del Sangiovese- considerata dagli esperti una primizia mondiale per il settore- è stata comunicata dal ricercatore Josè Vouillamoz dell’Istituto
agrario San Michele all’Adige, che ha presentato una comunicazione sul tema “relazioni genetiche del Sangiovese”.

Secondo quanto risulta dalla ricerca, i “genitori” del Sangiovese sono il “Ciliegiolo” e il “Calabrese Montenuovo”.

Il primo è un vitigno antico e ben noto della Toscana. Il secondo, ha spiegato Vouillamoz, è un vitigno riscoperto in circostanze fortunate in un piccola azienda della Campania, dove sono ancora coltivate poche decine di piante.

Non è un vitigno iscritto al registro varietale” ha continuato il ricercatore “ed è stata grande la nostra sorpresa quando, eseguendo le indagini sul DNA abbiamo constatato che la parentela risulta completa“.

“Per ulteriore scrupolo” ha precisato ancora il ricercatore che ha rintracciato i genitori del Sangiovese” abbiamo eseguito la ricerca su 50 ‘microsatelliti’ di DNA, ed il risultato ci dice che il Sangiovese ha la metà dei geni (microsatelliti) del Ciliegiolo e metà del Calabrese Montenuovo“.

Sul Calabrese Montenuovo si appunteranno ora ulteriori ricerche.

L’amministratore dell’ARSIA, Maria Grazia Mammuccini, si è complimentata per il lavoro svolto ed ha sottolineato l’importanza della scoperta, che rende noti i “genitori del vitigno più celebre e diffuso della Toscana, con il quale sono realizzati vini come il Brunello, il Chianti, il Chianti classico, il Carmignano ed il Nobiledi Montepulciano”.