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I vitigni autoctoni

In ambito viticolo si fa un grande utilizzo del termine "autoctono", anche se non sempre in modo appropriato, data l’ampia e multiforme casistica varietale.

I vitigni autoctoni

In ambito viticolo si fa un grande utilizzo del termine “autoctono”, anche se non sempre in modo appropriato, data l’ampia e multiforme casistica varietale.

Esso dovrebbe infatti applicarsi al materiale nativo di una determinata zona. Tuttavia, salvo casi particolari in cui siano stati condotti studi filogenetici, risulta assai difficile conoscere l’esatta origine di un vitigno.

Anche le indagini storichesono fondamentali, poiché offrono l’opportunità di conoscere i nomi assunti dai vitigni e dai vini, nonché le loro peculiari caratteristiche morfologiche e qualitative (anche se in modo molto sintetico), costituendo la base indispensabile per intraprendere indagini più approfondite.

Tuttavia, accade molto spesso che un vitigno, in mancanza di osservazioni comparative, sia considerato contemporaneamente “autoctono” in più zone, anche in considerazione del fatto che può assumere nomi diversi ( s i n o n i m i a ) .


In quali casi un vitigno è autoctono?

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