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IL CERASUOLO DIVENTA DOCG

Dietro il prestigioso riconoscimento c'e' stato un lungo e laborioso lavoro anche di ricerca che ha visto uniti tutti i produttori del ragusano, da anni ormai inseparabili sotto la bandiera del consorzio di tutela.

IL CERASUOLO DIVENTA DOCG

LE TAPPE DI UN SUCCESSO
Due docg (denominazione di origine controllata e garantita), la docg Cerasuolo di Vittoria e la docg Cerasuolo di Vittoria ‘Classico’, e cinque Doc (denominazioni di origine controllata) di ricaduta. Si arricchisce ed ottiene il traguardo enologico italiano piu’ prestigioso il vino siciliano che conquista per la prima volta nella storia la ‘g’ di ‘garantita’, l’ apice della piramide per cio’ che riguarda il vino di qualita’.

Da Napoli in giu’, se si fa eccezione per il Taurasi, la docg Cerasuolo di Vittoria e’ l’ unica del meridione d’ Italia: ad assegnarla e’ stato il ministero delle politiche Agricole dopo un iter molto complesso durato quattro anni.
Soddisfatto per un traguardo definito ”ambizioso” l’assessore regionale all’ Agricoltura Innocenzo Leontini: ”E’ una tappa storica per la Sicilia, in quanto viene premiata una produzione unica ed esaltato un grande territorio. Prende sostanza cosi’ un lungo iter che ha visto la Regione e i produttori impegnati per il conseguimento di un prestigioso riconoscimento”.

Dietro il prestigioso riconoscimento c’e’ stato un lungo e laborioso lavoro anche di ricerca che ha visto uniti tutti i produttori del ragusano, da anni ormai inseparabili sotto la bandiera del consorzio di tutela. In tutto sono ventisette tra produttori di uva, vinificatori e imbottigliatori (questi ultimi sono quindici). ‘

“E’ un traguardo storico che ci ha visto per la prima volta muoverci tutti assieme - spiega Titta Cilia, presidente del consorzio e uno dei fondatori della storica cantina Cos di Vittoria - adesso e’ arrivata la grande soddisfazione della ‘g’ di garantita, ma non possiamo dimenticare che abbiamo dovuto lottare contro mille difficolta’ di carattere organizzativo. Difficolta’ che abbiamo superato anche grazie alla consulenza di Mario Fregoni professore ordinario di Viticoltura e direttore dell’ Istituto di Frutti-Viticoltura all’ universita’ la Cattolica del Sacro Cuore. Da ora in poi bisognera’ guardare a migliorare la qualita’ perche’ il prestigioso riconoscimento deve farla crescere ancora di piu”’.

Le due denominazione di origine controllata e garantita riguardano la suddivisione del territorio: il cerasuolo prodotto nei comuni di Vittoria, Santa Croce Camerina, Acate, Comiso e Chiaramonte Gulfi, potra’ fregiarsi della dizione ‘classico’. Tutto il resto che ricadeva nella zona della Doc sara’ a Docg, denominazione di origine controllata e garantita. Cinque saranno le doc di ricaduta: sono la rosso Vittoria, la nero d’ Avola Vittoria, il frappato Vittoria, l’ inzolia Vittoria e il novello Vittoria.

Modificato seppure solo in parte il disciplinare: e’ stata abbassata la resa di produzione delle uve che passa dai cento quintali per ettaro ai settanta. Mutata anche la piattaforma ampelografica delle uve: escono il ‘grossonero’ (uva da tavola) e il nerello mascalese che componevano assieme al nero d’ avola e al frappato vittoria la vecchia Doc. Il nuovo disciplinare dice che il cerasuolo potra’ essere prodotto con un blend di nero d’ avola, frappato e il 10 per cento di uve a bacca nera autoctone. Infine il cerasuolo dovra’ essere invecchiato per diciotto mesi prima di essere messo in commercio: prima non vi erano limiti temporali che riguardavano la commercializzazione.