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In Germania chi apprezza i "bio" è aperto a tutto il mondo

Sugli scaffali dei negozi specializzati tedeschi sono tradizionalmente forti i vini del sud della Francia che riescono tuttora a difendere questa posizione privilegiata. Ma la concorrenza dei vitigni italiani e in modo crescente anche di quelli spagnoli si sta facendo sempre più agguerrita.

In Germania chi apprezza i “bio” è aperto ai prodotti di tutto il mondo  

L’offerta di vini biologici è da sempre molto internazionale.

Soltanto la Francia e la Germania possono già vantare tre decenni di esperienza nella vitivinicoltura biologica.

 Sugli scaffali dei negozi specializzati tedeschi sono tradizionalmente forti i vini del sud della Francia che riescono tuttora a difendere questa posizione privilegiata.

Ma la concorrenza dei vitigni italiani e in modo crescente anche di quelli spagnoli si sta facendo sempre più agguerrita.

I vini d’oltreoceano fanno registrare ottimi risultati soltanto in singoli casi.

Da questo punto di vista il consumatore tedesco di prodotti biologici mostra ancora delle riserve, in particolare con riferimento ai lunghi tragitti di trasporto.

Ciò nonostante i risultati ottenuti da alcuni vini californiani e sudafricani dimostrano che il fronte dei riluttanti comincia a cedere.

 Anche in Cile alcuni produttori sono pronti a partire.

Nei negozi specializzati tedeschi i vini nazionali risentono un po’ della concorrenza con i produttori, i quali spesso privilegiano la vendita diretta in cantina o la spedizione al domicilio del cliente in tutto il paese.

Non di rado i vitivinicoltori tendono a calcolare un ricarico troppo basso per i costi di commercializzazione, fatto che li spinge a concedere soltanto sconti moderati ai rivenditori.

 Aumenta, tuttavia, il numero dei produttori che ottiene buoni risultati grazie alla cooperazione con l’ingrosso e il dettaglio.

Per queste aziende andare al BioFach è come giocare in casa, in quanto consente loro di mostrare i propri punti forti non soltanto al pubblico tedesco ma anche agli operatori internazionali.

I nuovi stati membri UE dell’Europa centrorientale rappresentano dei potenziali mercati per i vini biologici tedeschi.

Sia la gamma completa di prodotti del BioFach che la posizione geografica favorevole di Norimberga fanno sì che il numero di visitatori provenienti da quei paesi cresca costantemente.

Le ragioni che spingono i vinificatori alla conversione sono soprattutto i controlli di qualità ed il miglioramento della posizione sul mercato grazie al valore aggiuntivo per il consumatore.

 Se è vero che i costi di produzione relativi al lavoro in vigneto aumentano, fatto che assume tuttavia rilevanza soltanto per i vini di qualità inferiore, è anche vero che un certo sovrapprezzo per i prodotti biologici è necessario e viene anche accettato dalla clientela.

 Il marchio “bio” è da questo punto di vista un importante strumento di commercializzazione.

Il sigillo esagonale tedesco, che già decora circa 23.000 prodotti di circa 1.200 aziende, si impone sempre di più anche tra i vini.