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PREVISTE UN MILIONE DI PRESENZE IN AGRITURISMO PER PASQUA

Saranno quasi un milione gli italiani che sceglieranno la campagna come meta delle vacanze di Pasqua facendosi tentare dalle quasi centocinquanta strade del vino e dalle offerte delle oltre centomila imprese agricole che vendono direttamente cibi e bevande genuine.

PREVISTI UN MILIONE DI TURISTI IN AGRITURISMO PER PASQUA

Saranno quasi un milione gli italiani che sceglieranno la campagna come meta delle vacanze di Pasqua facendosi tentare dalle quasi centocinquanta strade del vino e dalle offerte delle oltre centomila imprese agricole che vendono direttamente cibi e bevande genuine, 13.000 agriturismi pronti a garantire ospitalità, 4.008 prodotti tradizionali regionali, 148 specialità a denominazione di origine e indicazione geografica protetta (Dop/Igp) e oltre 400 vini Docg, Doc e Igt“.

E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che saranno ben 300 mila gli ospiti degli agriturismi che per gustare le diverse specialità regionali preparate dalle aziende agricole per il week-end di Pasqua e Pasquetta spenderanno circa 10 milioni di euro.

Ad affollare gli agriturismi per il classico pranzo di Pasqua, preparato nel pieno rispetto delle tradizioni, saranno soprattutto i gruppi familiari mentre per il giorno di Pasquetta si registrerà - afferma la Coldiretti - il pienone di ragazzi che, sempre più spesso, scelgono l’agriturismo come valida alternativa al solito pic-nic fuori porta.

Il costo stimato dalla Coldiretti di una vacanza in agriturismo durante il fine settimana di Pasqua, compreso il tradizionale pranzo pasquale, va dai 100 agli oltre 200 euro a persona, a seconda delle zone e dei servizi offerti. E il menu’ negli agriturismi è all’insegna della tradizione.

Se nel Lazio - ricorda la Coldiretti - si mangia per colazione la Corallina, salame tipico pasquale accompagnata dalla pizza al formaggio, nelle Marche si gusta la Crescia di Pasqua insieme alle uova sode. Per pranzo, invece, in Molise è d’obbligo l’insalata buona Pasqua con fagiolini, uova sode, pomodori e frutta e per la Toscana la minestra con brodo di gallina e uovo sodo benedetto.

Come secondi non può mancare in Puglia il Cutturidd, agnello cotto nel brodo con le erbe tipiche delle Murge e in Trentino le polpettine pasquali con macinato di agnello, prezzemolo, rosmarino, scalogno, sale e pepe. Come dolce - afferma la Coldiretti - impossibile rinunciare in Campania alla squisita Pastiera napoletana e in Abruzzo ai Fiadoni, calzoni al forno ripieni di formaggio di pecora.

Nel 2004 l’agriturismo italiano - afferma la Coldiretti - ha fatto registrare un bilancio annuale di 3 milioni di ospiti (costante rispetto allo scorso anno), dei quali 600.000 stranieri, per un fatturato complessivo di circa 800 milioni di euro realizzato dalle oltre 13.000 aziende (+4 %) nazionali, delle quali 7.700 offrono servizi di ristorazione (+2,5%) e 10.000 (+2%) con alloggio garantito da 140.000 posti letto (+7%).

E tra i clienti - continua la Coldiretti - non sono mancati gli stranieri (25%) e i giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, grazie ad un notevole miglioramento del settore, che è in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell’avventura.

Se il core business è la garanzia di qualità ambientale ed enogastronomica (75%) si afferma - conclude la Coldiretti - anche l’offerta di nuovi servizi all’insegna del benessere, della salute e della cura fisica.