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L'Italia polverizza ogni record al Concours Mondial

I risultati della dodicesima edizione del Concorso Mondiale di Bruxelles svoltosi a Ostende (Belgio) sono stati resi noti.

I risultati della dodicesima edizione del Concorso Mondiale di Bruxelles svoltosi a Ostende (Belgio) dal 31 marzo al 2 aprile sono stati resi noti. Quest’anno l’Italia ha letteralmente annientato la concorrenza vincendo due trofei «Best Wine» (Terro del Grico Monstyronum 1997 per i vini rossi e Donnafugata Ben Rye’ 2003 per i vini liquorosi), 13 Grandi Medaglie d’Oro (!!!), 53 Medaglie d’Oro e 94 Medaglie d’Argento. Si tratta di numeri che non hanno precedenti nella storia del concorso.

Oltre a tale mietitura di riconoscimenti lo “Stivale” si è potuto rallegrare anche per la partecipazione al Concorso Mondiale di Bruxelles, in veste di “ambasciatori speciali”, di sette tra i suoi maggiori esperti, e cioè Massimo Bellocchia, Giorgio Colli, Roberto Gatti, Roberto Gaudio, Giovanni Giardina, Luciano Parrinello e Emanuele Pellucci.

Al termine dei tre giorni di degustazione, insieme agli altri 175 esperti provenienti da cinque continenti, essi avranno assegnato un totale di 1387 medaglie, tra cui 44 Grandi Medaglie d’Oro, 445 Medaglie d’Oro e 881 Medaglie d’Argento.

Si voglia notare che quest’anno il concorso ha registrato una partecipazione record con ben 4666 campioni in lizza a riprova che le medaglie conferite costituiscono il marchio di qualità per eccellenza per tutti i produttori desiderosi di vedere i propri sforzi riconosciuti sulla scena internazionale.

Al momento di tirare le somme, l’anno 2005 rimarrà indiscutibilmente e agli occhi di tutti un successo eccezionale per il Concorso Mondiale di Bruxelles. Sin d’ora vi diciamo arrivederci alla prossima edizione che si svolgerà, adesso è ufficiale, a Lisbona la capitale del Portogallo.

Tutti i risultati sono disponibili on-line sul sito ufficiale del concorso

Da un’indagine minuziosa condotta su tutti i campioni partecipanti al concorso è emerso che solo lo 0,8% dei vini è stato scartato a causa di una contaminazione al tricloro-anisolo (dovuta al tappo) o al tribromo-anisolo (dovuta al legno delle botti d’invecchiamento), un netto miglioramento, quindi, rispetto alle edizioni precedenti (ancora lo 1,2% nel 2004).
Da notare, anche, che solo il 2% dei vini in concorso avevano tappi sintetici.