Luciano Pignataro. La Cucina napoletana di mare

Da Gaeta a Maratea, passando per Napoli, le Isole, la Terra delle Sirene, Pompei, il Cilento

Luciano Pignataro La Cucina napoletana di mare

Luciano
Pignataro. La Cucina napoletana di mare

Dal Basso Lazio
alla costa lucana, una ricerca senza precedenti sulla cucina di mare antica
e moderna di Napoli. 228 antipasti, 267 primi, 252 secondi, 92 dolci, 8 basi:
847 ricette di 134 ristoranti protagonisti della rivoluzione gastronomica partenopea
che presidiano il territorio con la qualità della proposta, la straordinaria
materia prima, l’aggiornamento.

Dai cento modi
per servire le alici e il baccalà ai gamberetti di Crapolla, dalla colatura
di Cetara alla genovese, dai classici sauté al totano alla praianese, dalle
zuppe di legumi alla casalinga frittata di spaghetti, e ancora i peperoni imbottiti,
la pasta di Gragnano al ragù di pesce, le minestre, gli sformati di riso e gli
spaghetti ai ricci di mare: la ricerca, condotta sul campo, fa il punto sulla
realtà della cucina di mare napoletana, dalle trattorie dei borghi dei pescatori
ai classici della città, dai locali stellati a quelli aperti di recente che
fanno tendenza.

Non solo un libro di ricette, dunque, ma anche un manuale per riprodurre i piatti
e seguire le esecuzioni, imparare le tecniche di cucina, distinguere l’uso degli
ingredienti con l’abbinamento di un vino.

Uno scavo antropologico irripetibile, straordinario:
la scelta di quanto di meglio offre la ristorazione partenopea è stata possibile
grazie all’entusiastica partecipazione dei patròn e degli chef ai quali è stato
chiesto di collaborare: per la prima volta insieme tra gli altri Don Alfonso,
La Taverna del Capitano, la Torre del Saracino, I Quattro Passi, Il Buco in
Penisola Sorrentina, La Caravella ad Amalfi, Nonna Sceppa e il Ceppo a Paestum,
Palazzo Sasso a Ravello, Il Melograno a Ischia, tutti i ristoranti della città
di Napoli da Mimì alla Ferrovia alla Stanza del Gusto, dalla Bersagliera alla
Terrazza Calabritto, il San Pietro di Positano, Orestorante a Ponza, Chinappi
a Formia. In qualche caso è stata anche raccolta la stessa ricetta in diverse
versioni, in qualche altro è stato portato alla luce un piatto di territorio.

Il risultato è un quadro completo della cucina di mare che non è solo a base
di pesce, ma che rivela la sua vitalità anche e soprattutto nei piatti a base
diverdure e talvolta di carne. Un nuovo classico, che si iscrive nellascuola
della scia tracciata dal grande ricettario di Jeanne Caròle Francesconi e più
recentemente da Domenico Manzon, con i rifletto ripuntati stavolta sui fornelli
della ristorazione pubblica anziché suquelli casalinghi.

Ogni ricetta è spiegata nei dettagli, dagli ingredienti necessari all’esecuzione,
e viene abbinata ad un vino italiano. In appendice le basi classiche, l’indice
dei ristoranti con tutte le indicazioni utili.

Luciano Pignataro, giornalista del Mattino, ha curato il volume con il coordinamento
della giornalista Maristella Di Martino. Hanno collaborato i giornalisti Mario
Amodio, Francesco Aiello, Paola Desiderio, Martino Iannone, Alfonso Sarno

I ristoranti e le trattorie di questo ricettario:

Napoli

Al 53

Cantina di Triumfo

Da Ciro a Santa Brigida

Dante e Beatrice

Don Salvatore

Dora

Europeo

Fenestella

George’s del Parker’s

Giuseppone a Mare

Hotel Vesuvio Caruso

Il Leon d’Oro

Marchese Golosone

La Bersagliera

La Cantina di Sica

La Cantinella

La Sacrestia

La Stanza del Gusto

Megaris

Mimì alla Ferrovia

Rosiello

Rosolino-Il posto accanto

Terrazza Calabritto

Timpani e Tempura

Trianon da Ciro

Vadinchenia

Veliero Tortuga

Agropoli

Il Ceppo

Il Cormorano

La Veranda

Amalfi

Cantina San Nicola

Da Gemma

Eolo

Hotel Santa Caterina

La Caravella

Lido Azzurro

Marina Grande

Atrani

‘A Paranza

Capaccio-Paestum

Brezza Marina

Da Nonna Sceppa

Il Granaio dei Casabella

La Pergola

Le Tavernelle

Le Trabe

Capri

Aurora

Da Tonino

La Capannina

Quisi e La Colombaia dell’Hotel Quisisana

Casamicciola

Il Focolare

Caserta

Antica Hostaria Massa

Leucio

Le Colonne

Castellabate

I due fratelli

La Taverna del Pescatore

Cava de’ Tirreni

Le Bistrot

Taverna Scacciaventi

Cetara

Acquapazza

Il Convento

San Pietro

Cellole

Villa Matilde

Forio d’Ischia

Il Melograno

Formia

Chinappi

Sirio

Furore

Bacco

La Volpe Pescatrice

Gaeta

Antico Vico

Ischia

Clipper da Nunzio

Da Gaetano

Umberto a Mare

Ischia Ponte

Alberto

Maiori

Il Faro di Capo d’Orso

Maratea

La Tana

Zu Pascali

Massa Lubrense

Antico Francischiello

Maria Grazia

Quattro Passi

Salvatore

Scoglio

Taverna del Capitano

Meta di Sorrento

La Conca

La Tavernetta

Minori

Arsenale

Giardiniello

La Botte

Nocera Inferiore

Cantina del Vescovo

Nocera Superiore

La Fratanza

Terra Santa

Piano di Sorrento

Il Terrazzino

Silenzio Cantatore

Pisciotta

Perbacco

Pollica

Boccaccio

Il Grigliaro

Pompei

Il Principe

President

Ponza

Acqua Pazza

Orestorante

Positano

Al Palazzo di Palazzo Murat

Hotel San Pietro

Donna Rosa

Il Capitano

Le Sirenuse

Pozzuoli

La Cucina Flegrea

La Vineria del Mare

Ludovico

Praiano

La Brace

La Cala delle Lampare dell’ Hotel Tritone

Procida

Caracalé

MaestroCrescenzo

La Conchiglia

Sent ‘Co’

Ravello

Da Salvatore

Palazzo Della Marra

Palazzo Sasso Rossellini’s

Villa Maria

Salerno

Al Cenacolo

Sea Garden

Trattoria del Padreterno

San Mauro Cilento

Al Frantoio

Sant’Agata dei Due Golfi

Don Alfonso 1890

Sant’Angelo d’Ischia

Il Pirata

Sapri

‘A Cantina I Mustazz

Sant’Anastasia

‘E Curti

Somma Vesuviana

La Lanterna

Sorrento

Antica Trattoria

Caruso

Il Buco

‘O Canonico 1898

Tasso

Tramonti

Osteria Reale

Vibonati

Taverna Portosalvo

Vico Equense

Nonna Rosa

Torre del Saracino

Torre Ferano

Vietri sul Mare

Sapore di Mare

Luciano
Pignataro

info@lucianopignataro.it

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fonte Vinit.net

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