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A.A.A. Cercasi "manager del vino"

A.A.A. Cercasi "manager del vino" Per valorizzare marchi e prodotti

Il mercato vitivinicolo italiano sta vivendo un periodo particolarmente felice, con l’export in decisa crescita (+2,2% solo nel 2005) e la domanda interna in forte espansione.
Eppure, nonostante quest’exploit, all’appello mancano ancora delle figure professionali come quella del “manager del vino”, in grado di valorizzare marchi e prodotti.

In questi ultimi anni sono state diverse le università del Belpaese che hanno promosso corsi di studi appositi. Dalla Sicilia al Trentino, passando per il Lazio e la Toscana. Master ad hoc, post laurea, per formare questa figura professionale emergente. Eppure, pare che la richiesta di questi specialisti del vino superi addirittura l’offerta.

E per chi sceglie questo tipo di carriera, infatti, il tasso di occupazione pare essere addirittura del 100%.

Ma chi è il “manager del vino”?

E’ un professionista che oltre ad essere tecnico del settore, è in grado di integrare la capacità di produrre con il mercato, deve essere in grado di “raccontare” il vino che produce, impreziosirlo e esaltarne le caratteristiche.
Aspetti che fino a qualche anno fa erano considerati marginali ma che, con l’indurirsi della concorrenza, stanno diventando molto importanti se non, in qualche caso, strategici come possono essere la creazione dell’immagine aziendale, la capacità di “vendere” e proporre nel target adeguato il proprio vino.

Ma c’è anche un altro aspetto che va attentamente valorizzato: si tratta dell’enoturismo. Proprio una recente indagine del Censis ha messo in luce una importante tendenza: i numeri del settore stanno lievitando.
Ormai si parla di 4 milioni di enoturisti, quasi 2 miliardi di euro di consumi turistici, con la possibilità nei prossimi 5 anni di raddoppiare il fatturato. Da non dimenticare inoltre il fatto che negli ultimi 10 anni i turisti enogastronomici sono aumentati al ritmo del 6% annuo.

Numeri che fanno pensare. Che fanno riflettere.
Che invogliano ad investire ancora in questo importante settore da sempre fiore all’occhiello del made in Italy.