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Ad Avellino il battesimo della Facoltà del Vino

Avellino, infatti, sarà la terza città d’Italia, dopo Cuneo e Siena, ad ospitare il “Corso di laurea in Vitivinicoltura ed Enologia”.

L’università approda in Irpinia,
attraverso un’iniziativa interessante ed originale. Avellino, infatti,
sarà la terza città d’Italia, dopo Cuneo e Siena, ad ospitare il “Corso
di laurea in Vitivinicoltura ed Enologia”. Oggi presso
l’amministrazione provinciale la cerimonia della firma della
convenzione per l’istituzione del finalizzato a formare esperti nel
settore della vitivinicoltura e dell’enologia in un territorio
caratterizzato da una spiccata vocazione vitivinicola e in cui operano
circa cento aziende produttrici.
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Avellino, capitale
dell’enologia. Si tiene oggi presso l’amministrazione provinciale la
cerimonia della firma della convenzione per l’istituzione del “corso di
laurea in Viticoltura ed enologia” che avrà sede nel capoluogo irpino.
Un
importante appuntamento al quale sono stati invitati i consiglieri e
gli assessori provinciali, i rappresentanti del Consiglio della facoltà
di Agraria di Portici, i sindaci, i parlamentari, i consiglieri e gli
assessori regionali, il prefetto, le autorità civili e militari, il
provveditore agli Studi, le comunità montane, i sindacati, l’Unione
degli industriali, la Camera di commercio, le associazioni di
categoria, i dirigenti scolastici , i rappresentanti delle aziende
vitivinicole.
Il programma, prevede gli interventi del sindaco di
Avellino, Giuseppe Galasso e del presidente della provincia Alberta De
Simone.
La cerimonia di oggi per la firma della convenzione con la
facoltà di Agraria dell’Università di Napoli Federico II rappresenta
l’avvio ufficiale delle attività legate al corso in vitinicoltura ed
enologia istituito ad Avellino. Un traguardo importante che
l’amministrazione provinciale persegue da tempo. Avellino, infatti,
sarà la terza città d’Italia, dopo Cuneo e Siena, ad ospitare
un’iniziativa di questo genere. Il consiglio provinciale ha approvato
il progetto, destinato ad offrire prospettive importanti ai giovani
irpini.
Recenti statistiche Istat mostrano, infatti, che ad un
anno dal termine degli studi il sessanta per cento dei laureati nella
facoltà di Agraria, trova una collocazione nel mercato del lavoro e
che, a tre anni dalla laurea, il livello di occupazione sale
all’ottanta per cento.
Luigi Frusciante, docente della Facoltà di
agraria di Portici, annuncia: “Tutto è pronto. Ad Avellino si parte
nella seconda decade di settembre”. Sono state definite le materie di
insegnamento che permetteranno ai giovani di acquisire strumenti
conoscitivi e competenze per operare come liberi professionisti oppure
per ricoprire ruoli di responsabilità nelle imprese private. Il nuovo
corso di laurea, che valorizza l’agribusiness, ossia il sistema
economico costituito dall’agricoltura, è finalizzato a formare esperti
nel settore della vitivinicoltura e dell’enologia in un territorio,
peraltro, caratterizzato da una spiccata vocazione vitivinicola e in
cui operano circa cento aziende produttrici.
A settembre, dunque,
si parte. La conferma arriva dal presidente della provincia di Avellino
Alberta De Simone e dall’assessore provinciale Luigi Mainolfi e dal
professore Luigi Frusciante, docente della facoltà di Agraria di
Portici. “Sarà un corso unico, originale, di alta qualità — spiega la
De Simone - in grado di attrarre studenti da tutto il paese e di
formare figure professionali che potranno inserirsi in maniera adeguata
nel mondo del lavoro”. L’amministrazione provinciale ha introdotto nel
bilancio di previsione un capitolo di spesa destinato a sostenere i
costi che riguardano la fase di avvio dell’iniziativa. Nessun problema
per quanto riguarda la sede. L’istituto agrario “De Sanctis” metterà a
disposizione aule e laboratori nella sede di via Tuoro. Il presidente
dello storico istituto avellinese, Michele De Simone, illustra il
progetto che prevede la realizzazione di un complesso composto da sette
palazzine, in via Perrottelli. Un’opera intorno alla quale vi sono ampi
vigneti che producono oltre quindicimila quintali di uva all’anno. Il
progetto, per un importo complessivo di venti milioni di euro, porta la
firma dell’architetto Roberto Introcia. Il complesso sarà dotato di
attrezzature all’avanguardia. La sovrintendenza ha già appaltato i
lavori per la costruzione del primo edificio che sarà pronto entro
diciotto mesi. L’amministrazione provinciale si prepara a predisporre
un bando europeo per trasformare in tempi brevi il progetto di massima
in un progetto esecutivo ed inserire l’intera opera nella
programmazione dei fondi europei 2007 — 2013.

fonte il Denaro 31/03/2006