Strada del vino della Penisola Sorrentina - Napoli - Campania

Un motivo di vanto per la strada del vino della penisola sorrentina è essere riuscita a coinvolgere tutte le cantine aventi diritto a partecipare alla strada in quanto produttori di vino DOC Penisola Sorrentina o dei vini delle relative sottozone Gragnano e Lettere. Tra gli altri soci ci sono aziende agrituristiche, enoteche, ristoranti e alberghi l’impegno per tutti è promuovere il territorio attraverso la promozione dei suoi prodotti, per fare un esempio un albergo non può aderire alla strada del vino se non propone nella ristorazione i prodotti del territorio e se non promuove la strada e le aziende che ne fanno parte ai propri ospiti, un concetto un po’ nuovo quindi, ma molto interessante, in cui un albergatore può trovarsi a fare “pubblicità” per un agriturismo, e un vignaiolo promuovere un ristorante, tutto ciò con il fine ultimo di far conoscere la penisola nella sua interezza. Giuseppe Orefice - www.mediterraneosia.it

Strada del vino e dei prodotti tipici della Penisola Sorrentina: da un intervista alla presidente Vittoria Brancaccio

E’
umido, in questa serata di metà novembre, sono un po’ in anticipo sul
nostro appuntamento, la presidente del “La Strada del Vino e dei
Prodotti Tipici della Penisola Sorrentina” la Dott.ssa Vittoria
Brancaccio ancora non è rientrata, mi dicono che è al frantoio giù a
Massalubrense e che rientrerà a breve, la luna stasera è coperta da un
velo di nuvole, giusto il tempo di ammirarla illuminare i campi
dell’azienda agricola biologica “Le Tore” condotta da ormai oltre 20
anni dalla dott.ssa Brancaccio, che dal meleto si sente il rumore di
un’ automobile che procede sicura sulla strada sterrata.
Pochi
secondi, e la carica vitale della presidente mi travolge, mentre ci
perdiamo nelle consuete presentazioni, diversi bidoni di profumatissimo
olio DOP Penisola Sorrentina sono già stati scaricati dalla macchina ed
ora si trovano nella sala di confezionamento dell’azienda.

Mentre spiego alla Dott.ssa Brancaccio la filosofia con la quale
redigiamo i nostri articoli lei è già alle prese con la preparazione
della cena per gli ospiti dell’azienda agrituristica: pasta con zucca e
provola e salsicce al vino bianco.

Tra la cottura di un piatto e l’altro mi spiega che il comitato
promotore della strada si è costituito nel 2001 mentre il comitato di
gestione e il consiglio direttivo si sono costituiti solo nei primi
mesi del 2005 a causa di successive modifiche della legge regionale.

Attualmente i soci sono 42 di cui 20 inseriti nel comitato di gestione,
ma in realtà ne sono molti di più in quanto la sola cooperativa di
limonicoltori “Solagri” conta ben 360 produttori e il consorzio “Terra
delle Sirene” associa gli industriali del limoncello.

Un motivo di vanto per la strada del vino della penisola sorrentina è
essere riuscita a coinvolgere tutte le cantine aventi diritto a
partecipare alla strada in quanto produttori di vino DOC Penisola
Sorrentina o dei vini delle relative sottozone Gragnano e Lettere.

Tra gli altri soci ci sono aziende agrituristiche, enoteche, ristoranti
e alberghi l’impegno per tutti è promuovere il territorio attraverso la
promozione dei suoi prodotti, per fare un esempio un albergo non può
aderire alla strada del vino se non propone nella ristorazione i
prodotti del territorio e se non promuove la strada e le aziende che ne
fanno parte ai propri ospiti, un concetto un po’ nuovo quindi, ma molto
interessante, in cui un albergatore può trovarsi a fare “pubblicità”
per un agriturismo, e un vignaiolo promuovere un ristorante, tutto ciò
con il fine ultimo di far conoscere la penisola nella sua interezza.

La pasta intanto è cotta, mentre la dott.ssa Brancaccio serve il primo
piatto agli ospiti della propria azienda agrituristica, la Dott.ssa
Mariarosaria Russo una giovane e appassionatissima tecnologa alimentare
collaboratrice della presidente e di ritorno da Siena dove si è formata
proprio sulle strade del vino mi dice che per la strada del vino della
Penisola Sorrentina sono stati progettati degli itinerari che mirano a
spingere il turista dal mare verso le zone interne della penisola; la
strada nella sua interezza è stata divisa in tre percorsi: l’itinerario
del vino e della Pasta che va verso Gragnano e Lettere, l’itinerario
del vino e del latte che va verso Agerola e Vico Equense e la strada
del vino dell’olio e del limone verso Massalubrense.

Ecco di nuovo la dott.ssa Brancaccio che torna alle prese con i
fornelli e correndo il rischio di fare flambé le sue salsicce, presa
dai temi interessanti appena toccati, prende a parlare della
cartellonistica della strada e mi dice che spera di posizionare i
cartelli entro Pasqua, anche se notevoli sono le difficoltà di
carattere burocratico e quindi per rendere fruibile la strada si
ricorrerà in una prima fase alla creazione di un sito internet e a
materiale informativo che sarà distribuito con l’ausilio delle pro loco
e delle aziende di soggiorno e turismo.

Si parla di fare sistema: l’esperienza delle strade del vino della
Penisola Sorrentina è sicuramente, a quanto ci dice la dott.ssa
Brancaccio, un’impresa difficile ma non impossibile ed in ogni caso un
percorso da intraprendere se si vuole cogliere le opportunità che il
settore turistico offre.

Siamo a S.Agata sui due Golfi per cui non è possibile non parlare di
ristorazione, in questa zona dove c’è la più alta concentrazione di
stelle Michelin d’Italia la discussione cade inevitabilmente su Don
Alfonso Iaccarino il quale ci dice la presidente già partecipa alle
strade del vino con l’azienda agricola Le Peracciole e con la Show Room
annessa al ristorante e questo sicuramente rappresenta un biglietto da
visita di sicuro valore per questa strada.

La regione Campania è vicina alla strada del vino ed ha messo a
disposizione due tecnici divulgatori agricoli, per il controllo degli
standard di qualità degli associati con la funzione di aiutare i
produttori a realizzare una prima forma di accoglienza ai visitatori,
inoltre gli è stato chiesto di intervenire con degli educational
dedicati agli operatori della ristorazione per stimolarli a promuovere
i prodotti tipici.

Conclude la dott.ssa Brancaccio esponendomi le idee in cantiere che mi
sembrano davvero interessanti, collegare le strade del vino al circuito
Artecard, al circuito della musica e del teatro (Ravello e il San Carlo
in primis), con i siti termali della regione secondo la logica di
creare delle sinergie per promuovere la strada, sia come pacchetto
assestante sia come anello di una catena in cui tutto ciò che c’è di
bello di buono e di fruibile nella nostra regione sia messo a
disposizione dei turisti.

La cena intanto è stata servita, ma non è finita la giornata qui al “le
Tore” ora che gli ospiti sono a pancia piena c’è ancora il tempo di
dedicarsi al “noioso”lavoro di ufficio.

Mi soffermo ancora un po’ all’esterno dell’azienda, intanto le nuvole
hanno lasciato il campo ad una splendida luna che ora alta nel cielo si
rifrange nel mare non distante della splendida Sorrento, penso che noi
campani abbiamo il dovere di far conoscere tanta bellezza a chi da
altre parti del mondo viene a trovarci

Peeplo News

Attualità e Notizie su Peeplo News.

Cercale ora!

Link correlati