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USA: vino e crociere, un nuovo business per l'Italia

Ma cosa c'entra il vino con le crociere? Semplice. Ogni giorno 260,000 persone nel mondo sono in crociera, la quale ha una durata media di sette giorni. Se per ipotesi (secondo fonti ICE) per ogni 2 persone si consumasse una bottiglia di vino al giorno, il conto è presto fatto: 130,000 bottiglie al giorno, il che vuol dire 47 milioni di bottiglie l'anno.

Per Lucio Caputo, presidente della Italian Wine & Food Institution, “è senz’altro una buona cosa” e afferma che lui stesso ha fatto per 50 anni le wine course “per promuovere il vino italiano sulle navi.

L’abbiamo fatto - continua Caputo - quando era necessario spiegare ai consumatori le caratteristiche del vino italiano” e dato che si è rivelato “un buon veicolo per far conoscere il prodotto ai passeggeri” sono state abbinate altre iniziative come la moda o il cibo, tutto ciò che è l’Italia nel mondo.
Le promotion sono una strategia di marketing molto comune in ogni settore imprenditoriale e in un ambiente di svago e rilassatezza il ricordo del prodotto sarà certamente felice, come tutto il resto.

Questo porterà il consumatore a voler provare di nuovo la “marca del ricordo” e l’affare è fatto.

Il giro d’affari totale generato del settore crociere nel 2006
è stato pari a 17,6 miliardi di dollari, in crescita del 9,5% rispetto all’anno precedente; in particolare nel 2006 circa 8 miliardi di dollari e di questi quasi un miliardo è stato speso per l’acquisto di vino e prodotti alimentari, circa 220 milioni di dollari invece sono stati spesi per arredamenti, attrezzature e equipaggiamenti in uso sulle navi da crociera, fa sapere l’ICE, circa 100 milioni di dollari sono stati spesi per forniture di biancheria e indumenti.

L’abbondanza di porti negli USA è un fattore positivo per la crescita del turismo in crociera. Infatti i porti maggiori sono Miami, New York, Los Angeles.

E’ importante aggiungere che i porti più frequentati sono i 5 della Florida da cui partono più di 5 milioni di passeggeri.

“La Florida - secondo l’ICE - puo’ essere pertanto considerata come la capitale mondiale delle crociere, il luogo in cui si decidono le strategie, le politiche commerciali del settore e dove sono localizzati i principali centri di acquisto per beni e servizi per il settore” dato che le maggiori compagnie di holding hanno sede proprio in questo Stato:

Carnival Corporation possiede 10 diversi marchi, tra cui Carnival Cruise Lines, Costa Crociere, Cunard Lines (Fonte: ICE), Royal Caribbean Cruises (proprietaria di Royal Caribbean International, Celebrity Cruises e Pulmantur), Star group (Norwegian Cruise Lines, Star Cruises e Orient Lines) e MSC Cruises, secondo l’ICE, “hanno la loro sede centrale a Miami e controllano da sole oltre l’84% del mercato”.

Anche per questo motivo News Italia Press ha raggiunto Carlo Ferrari, direttore dell’ICE di Miami che ha dichiarato, in merito ai dati diffusi: “noi dell’ICE abbiamo voluto mostrare ai produttori italiani le opportunità e le dimensioni del mercato statunitense delle crociere” e “far conoscere le procedure di acquisti e la dimensione di un
mercato potenziale, ancora sconosciuto a molti operatori italiani del settore vinicolo”.

Il Direttore tiene a precisare che “l’azione dell’ICE in questa
fase è stata quella di dare un immagine del mercato, offrire un quadro generale; precisando che i produttori, in forma singola e associata, che vogliano approfittare delle opportunita’ offerte dal settore possono contattare l’ICE per essere informati ed aiutati ad entrare su questo importante mercato” (www.ice.gov.it).

La prima reazione dei produttori alla nostra opera di scouting è stata
molto positiva”.

Sul mercato delle crociere aggiunge che è “negli Stati Uniti che
presenta grosse opportunità e dove i nostri operatori, in alcuni casi,
sono presenti tramite i propri importatori senza esserne a conoscenza - e per questo motivo, conclude - il nostro obiettivo è rendere coscienti i produttori delle potenzialità di un mercato e fornire aiuto a tutti gli interessati”.

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