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Grandi vini italiani al servizio dell'arte

Chi l'ha detto che il vino non può essere considerato un grande ambasciatore, un veicolo per stimolare relazioni internazionali e, meglio ancora, rappresentare un ottimo viatico, uno straordinario "biglietto da visita" per propagandare non solo i nostri stessi grandi vini all'estero, ma anche fornire un prezioso aiuto a favore dell'arte?

Abbinamento dei viniChi l’ha detto che il vino non può essere considerato un grande ambasciatore, un veicolo per stimolare relazioni internazionali e, meglio ancora, rappresentare un ottimo viatico, uno straordinario “biglietto da visita” per propagandare non solo i nostri stessi grandi vini all’estero, ma anche fornire un prezioso aiuto a favore dell’arte? La dimostrazione di ciò è avvenuta lo scorso 28 novembre, quando la Galleria nazionale di Edimburgo, in Scozia ha ospitato una cena di gala rivolta ai sostenitori del museo favorevoli‭ ‬a contribuire con una‭ ‬donazione‭ ‬al raggiungimento della‭ ‬quota di cinquanta milioni di sterline, pari a circa sessantatre milioni di euro, necessaria per acquistare un celeberrimo dipinto di Tiziano,‭ “Diana e Atteone”, ‬che il proprietario,‭ ‬il duca di Sutherland,‭ ‬ha deciso di vendere.

La cena si è svolta nei tre grandi saloni del piano terra delle Gallerie Nazionali,‭ con ‬un tavolo lungo cinquanta metri per ospitare i duecento ospiti.‭ “‬Diana e Atteone” è da fine ottobre‭ ‬in prestito alla‭ ‬National Gallery‭ ‬di Londra.‭ ‬Il suo rientro era previsto per fine novembre,‭ ‬ma il museo londinese ha chiesto‭ ‬di prorogarne l’esposizione.‭ ‬Le due gallerie nazionali, quella londinese e quella scozzese, si sono attivate da tempo per acquistare quest’opera entro il‭ ‬31‭ ‬dicembre‭ ‬2008‭ ‬e,‭ ‬successivamente,‭ anche un’altra dello stesso Tiziano, “‬Diana e Callisto”.

Ebbene, gli organizzatori dell’avvenimento alla Galleria Nazionale‭ di Edimburgo ‬hanno‭ deciso ‬di accompagnare la cena con vini delle Venezie, più precisamente i prodotti‭ dell’azienda ‬Guerrieri Rizzardi,‭ ‬una famiglia le cui radici storiche nella regione risalgono al XIV secolo.‭ Così, dura‬nte l’evento,‭ ‬gli ospiti hanno potuto degustare‭ ‬un Prosecco di Valdobbiadene,‭ ‬il‭ ‬Vignaunica‭ ‬Chardonnay della Valdadige e il‭ ‬Pojega‭ ‬ripasso dai vigneti della Valpolicella.‭ La contessa ‬Maria Cristina Loredan Rizzardi, che guida la rinomata azienda vitivinicola, ha sottolineato:‭ «‬È un grande onore che i nostri vini siano‭ ‬stati‭ ‬presentati in questa occasione quali ambasciatori di quegli importanti‭ ‬valori agricoli‭ ‬che nel Cinquecento sono diventati protagonisti del secolo‭»‬.

‭Proprio all’azienda Guerrieri Rizzardi e ai suoi vini ho intenzione di dedicare alcuni articoli nei prossimi giorni, oltre a ospitare un’intervista a Giuseppe Rizzardi, il giovane e intraprendente enologo di famiglia. Avremo così modo di conoscere meglio alcune etichette, tra cui lo stesso Pojega.