Questo sito contribuisce alla audience di

L'espressione di un territorio - Seconda parte

Peter Zemmer ama i suoi Lagrein e si sente. Partiamo dal Lagrein classico, ottenuto, ovviamente, con il 100 per cento delle uve di questo vitigno che vanta un habitat ottimale sui terreni argillosi del comune di Ora.

La splendida località altoatesinaPeter Zemmer ama i suoi Lagrein e si sente. Partiamo dal Lagrein classico, ottenuto, ovviamente, con il 100 per cento delle uve di questo vitigno che vanta un habitat ottimale sui terreni argillosi del comune di Ora (nella foto), nel sud dell’Alto Adige, dove la coltivazione accurata garantisce risultati davvero eccellenti e gli conferisce proprietà a dir poco uniche. La vinificazione avviene con i grappoli che, dopo essere diraspati, vengono lasciati fermentare per circa dieci giorni a temperatura costante di 28°. In seguito, come avviene con il St. Magdalener, il mosto viene a contatto con le bucce per travaso e leggera pigiatura, ottenendo un buon prelievo dei pigmenti colorati dalle bucce ed esaltando il profumo fruttato del vino.

Il Lagrein di Peter ZemmerDopo due prudenti spillature, il 60 per cento di questo Lagrein matura per oltre dodici mesi in grandi botti di rovere e il restante 40 per cento in barrique di due - tre anni. Dopo l’assemblage il vino viene travasato in bottiglie bordolesi e lasciato riposare per oltre sei mesi prima di essere avviato alla commercializzazione. Chi ama il Lagrein, sa di trovarsi di fronte a un vino di grande equilibrio, elegantemente vellutato, nobile, con chiari accenti fruttati. Passando da un rosso rubino a un rosso granato carico, all’olfatto si presenta ricco e intenso, sottilmente aromatico, con un bouquet di frutti di bosco e di violetta. Al palato, risulta equilibrato e astringente, soavemente rotondo e vellutato, con un retrogusto leggermente aromatico. Per essere gustato al meglio, dev’essere abbinato a piatti di carni rosse, ad arrosti, alla selvaggina e a formaggi molto stagionati, meglio se di pasta dura. Si tratta di un vino che dev’essere lasciato in cantina e bevuto tra gli otto e i dieci anni d’invecchiamento.

Una delle cantine di ZemmerEd ora, il Lagrein Reserve. Si tratta di un vino dal carattere deciso che proviene da zone selezionate in cui i vitigni a basso tralcio sono coltivati in impianti a gouyot. La peculiarità di questo Reserve di Peter Zemmer è che la sua eccezionale qualità è favorita anche dai terreni argillosi, su cui cresce nei dintorni di Ora e dalla coltivazione estremamente attenta e accurata. Dopo il conferimento, i grappoli vengono subito diraspati e dopo un giorno di macerazione a freddo, per poter affinare il suo bouquet squisitamente fruttato, il vino fermenta per circa dieci giorni a temperatura costante (tra i 28° e i 30°). Anche in questo caso, durante la fermentazione il mosto viene a contatto con le bucce per travaso e leggera pigiatura a intervalli regolari.

Il Lagrein Reserve di Peter ZemmerDopo le canoniche due attente spillature, il vino subisce un lento processo di maturazione che si svolge in varie fasi all’interno di botti in legno. Prima passa quindici mesi in barrique poi, dopo l’assemblage, trascorre dieci mesi in grandi botti di rovere e quindi affronta un invecchiamento di sei mesi in bottiglia. Solo a quel punto il Lagrein Reserve viene messo in vendita e, nonostante sia un vino già equilibrato e pronto alla degustazione, può acquisire una maggiore pienezza restando in cantina per molti anni. A tale proposito, dopo averlo acquistato, “dimenticatevi” di averlo per almeno dieci anni. Essendo di grande pregio, questo Reserve si presenta robusto e splendidamente pastoso, con delle inconfondibili peculiarità. A cominciare dal colore, un rosso granato carico con riflessi violacei. Il profumo è estremamente fluttuante, passando dalle soavi tracce di violetta al cioccolato amaro, dai frutti di bosco fino a note di liquirizia e vaniglia. In bocca è vellutato, ben strutturato (a patto che lo si beva dopo un adeguato affinamento in bottiglia), intenso e persistente. Predilige, ovviamente, carni rosse saporite, cacciagione e formaggi erborinati. Un grande vino, indubbiamente, frutto di passione, volontà, sacrificio e tanta, tanta dedizione. Grazie, Peter Zemmer, e complimenti.