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L'ultimo nato in casa Carpenè

Le uve dell'ultimo Brut prodotto dalla Carpenè Malvolti e presentato all'ultima edizione del "Vinitaly" a Verona, crescono sulle rive del Danubio variamente calcaree e mineralizzate.

Immagine della Carpenè MalvoltiLe uve dell’ultimo Brut prodotto dalla Carpenè Malvolti e presentato in anteprima all’ultima edizione del “Vinitaly” a Verona, crescono sulle rive del Danubio variamente calcaree e mineralizzate. Si tratta del “Cserzsegi Füszeres”, un vitigno a bacca rosata nato dall’incrocio tra Irsai Oliver e Traminer Rosso, frutto degli esperimenti da parte dell’enologo ungherese Karoly Bakonyi, nel corso degli anni Sessanta. Il risultato di quelle sperimentazioni è un ibrido d’eccellenza con rendimenti piuttosto alti, fatto di bacche di piccole dimensioni, con un buon contenuto zuccherino.

Il Brut da uve magiareCosì, attraverso “L’Arte Spumantistica” della celebre casa di Conegliano, è stato ottenuto il “Cserzsegi Brut”, con le uve del vitigno magiaro che sono state spumantizzate in purezza, dando vita a un inedito brut a 12 gradi prodotto col metodo Charmat, dal gusto fresco, con una bella struttura acidica e minerale e un perlage fine, elegante e persistente. La sua combinazione olfattiva richiama note di agrumi freschi, fiori di pesco, pesca e qualche punta speziata, rendendolo adatto a un consumo come aperitivo ricercato o come accompagnamento di pietanze semplici o anche particolari, come la pasta insaporita con erbe aromatiche e vegetali freschi, insalate di frutta e verdura, sushi. La temperatura di servizio dev’essere intorno agli 8-10 gradi e servito in bicchiere a tulipano.

Il presidente della casa di Conegliano«Con la spumantizzazione del “Cserzsegi Füszeres” in purezza», ha fatto presente Etile Carpenè (nella foto a fianco), presidente della storica azienda di Conegliano, «Carpenè conferma il suo impegno a investire in attività di ricerca e sperimentare uvaggi sempre nuovi, italiani e non. Come il “Viogner”, l’ultimo nato de “L’Arte Spumantistica” racchiude in sé un concetto nuovo, unico ed esclusivo, rappresentativo di un mondo che sta aprendo i confini geografici verso la scoperta del patrimonio enologico internazionale e verso la soddisfazione delle richieste dei consumatori sempre più esigenti e alla ricerca di profumi e sapori inediti».