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Tre vini rosati della zona di Bardolino - Seconda parte

Cominciamo dal “Rosa Rosae”, un chiaretto d’indubbio fascino, ottenuto con il 65 per cento di Corvina, il venti per cento di Rondinella e il quindici per cento di Marcobona.

Il rosato di Guerrieri RizzardiCominciamo dal “Rosa Rosae”, un chiaretto d’indubbio fascino, ottenuto con il 65 per cento di Corvina, il venti per cento di Rondinella e il quindici per cento di Marcobona, con le uve che provengono da vigneti di famiglia a Bardolino e a Cavaion, nell’immediato entroterra del lago di Garda. Il Marcobona è un vitigno a bacca bianca, presente unicamente nell’azienda agricola Guerrieri Rizzardi, è coltivato a Cavaion sin dal 1920 per desiderio di Carlo Rizzardi, appassionato e lungimirante viticoltore, che all’epoca iniziò a piantare diversi vitigni provenienti dal continente europeo. Molti di loro sono andati persi nel tempo, mentre il Marcobona ha continuato a essere coltivato. Il “Rosa Rosae” è un rosato dagli intensi profumi speziati e fruttati, mentre in bocca manifesta un buon corpo, equilibrato e fruttato, ideale per accompagnare antipasti di pesce e piatti di verdure grigliate, senza dimenticare i risotti con condimenti delicati.

Il rosato di Guerrieri Rizzardi1Da parte sua il “Chiaretto Bardolino Classico Doc” è ottenuto con il settanta per cento di corvina, il dieci per cento di rondinella, il dieci per cento di sangiovese e la percentuale rimanente di molinara e negrara. La macerazione dura mediamente dodici ore, ma può variare in funzione della temperatura, dello stato delle uve e delle condizioni della vendemmia. Al naso risulta piacevolmente e delicatamente speziato, con note di ciliegia. In bocca, poi, è secco, fresco, con un buon tasso di acidità, mantenendo le note aromatiche anche in fase di retrogusto. È un vino che si accompagna magnificamente con antipasti di salumi e con piatti di prosciutto e melone, senza dimenticare insalate di pasta e di riso, oltre a primi piatti a base di pesce.

Per finire parliamo dell’ultimo nato rosé in casa Guerrieri Rizzardi, il “Fior di Rosa”, uno spumante extra dry assai delicato e vellutato, composto da uve di corvina, rondinella, sangiovese, molinara e negrara. La tecnica è quella della vinificazione in bianco di uve rosse, cui segue un processo di spumantizzazione (più precisamente il metodo Charmat). Il vino ha un colore rosato con riflessi rubini delicati, la spuma è sottile, in grado di evidenziare una grana fine e persistente. All’olfatto si avvertono sentori di piccoli frutti rossi, con note calde speziate, mentre al palato è morbido, sapido, leggermente acidulo e strutturato. Decisamente da consigliare come aperitivo, accompagnato da stuzzichini di pesce e di verdura cruda.

Ancora una volta, “Guerrieri Rizzardi” ha saputo dimostrare che cosa significa fare prodotti di qualità, salvaguardando i portafogli di clienti e appassionati. I suoi rosé sono da porre in primissima fila tra quelli del nostro Paese, con un straordinario rapporto prezzo/qualità.