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Il migliore sommelier d’Italia parla toscano

Si chiama Luca Martini e viene da Arezzo il migliore sommelier d’Italia 2009. Classe 1980, Luca Martini era appena nato quando il titolo giunse per l’ultima volta in Toscana.

Il migliore sommelier 2009Si chiama Luca Martini (nella foto) e viene da Arezzo il migliore sommelier d’Italia 2009. Classe 1980, Luca Martini era appena nato quando il titolo giunse per l’ultima volta in Toscana. Un destino che ha bussato alla porta di questa giovane promessa, che l’ha portato dalla cantina dell’“Osteria da Giovanna”, dove lavora, fino al successo personale giunto prima con il titolo di “Miglior sommelier toscano”, nel 2007, poi con la qualifica come semifinalista al concorso per “Miglior sommelier d’Italia 2007”, vincitore nel 2008 del “Gran Premio Sagrantino di Montefalco” e, quest’anno, della Palma d’Oro al “Gran Prix Excellentia” a Perugia.

«Avevo già fatto le selezioni per il concorso europeo», ha commentato a caldo Martini, «e avevo già avuto l’onore di confrontarmi con campioni internazionali, ma questo risultato è frutto anche di una lunga e attenta preparazione. Questa è la mia passione, mi piace mettermi in discussione per crescere personalmente e professionalmente. Se sono arrivato a vincere questo titolo, lo devo ai miei grandi maestri Cristiano Cini, Luca Gardini, Ivano Antonini campione italiano uscente, e Savino Angioletti. Questo titolo è frutto di costanza e grandi sacrifici. È il risultato di un lavoro di squadra alle spalle: per raggiungere certi risultati non possiamo restare da soli, abbiamo bisogno di tutti partendo dalla famiglia, fino all’associazione, i sommelier, gli amici».

La fase finale del “Trofeo Guido Berlucchi”, cui è intitolato il concorso, è avvenuta a Matera, durante la 43° edizione del Congresso Nazionale AIS, nell’auditorium del Conservatorio Duni. Il giovane aretino ha preceduto Davide Staffa e l’altro toscano Andrea Balleri, i due professionisti che insieme con lo stesso Martini hanno dato vita a una finale intensa e appassionante, dopo aver brillantemente superato la semifinale a diciotto.