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Nel cuore della Franciacorta: l’Azienda Monte Rossa - Prima parte

Nel cuore della Franciacorta, una delle zone più rinomate e vocate alla produzione vitivinicola, sorge l’Azienda “Monte Rossa”, una tra le prime a produrre vino di alta qualità in questa terra situata tra il Lago d’Iseo e Brescia.

Il logo dell'azienda brescianaNel cuore della Franciacorta, una delle zone più rinomate e vocate alla produzione vitivinicola, sorge l’Azienda “Monte Rossa”, una tra le prime a produrre vino di alta qualità in questa terra situata tra il Lago d’Iseo e Brescia. Paola Rovetta, insieme con il marito Paolo Rabotti, acquistò l’azienda nel 1972, dedicandosi alla produzione di vini rifermentati in bottiglia con tenacia pionieristica e stile personale. Nel frattempo, Paolo Rabotti, convinto delle potenzialità di un “sistema Franciacorta”, lavorò alla creazione di un Consorzio per legalizzare quelle regole di produzione necessariamente severe per una tale qualità e ne fu il primo presidente. Intanto la gestione dell’azienda era passata nelle mani del figlio Emanuele, che ha portato il marchio “Monte Rossa” nel mondo e, nel 1992, ha festeggiato i primi vent’anni di attività dell’azienda presentando l’esclusiva cuvée del Cabochon negli Stati Uniti. Nel frattempo è stata affiancata una nuova cantina a quella storica, costruita solo ed esclusivamente per la produzione dei Franciacorta Doc, perché il pensiero ispiratore si rivolge sempre al consumatore, anello finale di una “catena” che nasce dalla terra e finisce nel bicchiere.

la villa di famigliaQuest’azienda (nella foto la villa padronale) si trova a nord della frazione di Bornato, su una delle colline moreniche a sud est del Lago d’Iseo, in una delle posizioni più belle e aperte della Franciacorta. La “filosofia” che guida Emanuele Robotti e i suoi collaboratori è quella di far sì che il marchio “Monte Rossa” sia sempre espressione di qualità, classe e gusto. Non per nulla, il progetto aziendale è stato, fin dall’inizio, quello di produrre grandi vini che si facessero apprezzare per la loro piacevolezza e per il loro inconfondibile stile. Oggi Monte Rossa, dopo trentotto anni di attività, dispone di settanta ettari di vigneti direttamente governati. Le differenti posizioni dei vigneti, su terreni ed esposizioni diverse, contribuiscono ad arricchire il patrimonio aromatico delle uve e a comporre cuvée ricche in patrimonio aromatico e struttura. Attualmente “Monte Rossa” produce: “Prima Cuvée Brut”, “Satèn”, “P.R. Brut”, “Rosé Brut”, “Extra Brut Millesimato” e, solo nelle annate migliori, il “Cabochon Brut Millesimato” e il “Cabochon Rosé Brut millesimato”.

La cantina storicaLa produzione attuale di Franciacorta supera le 500 mila bottiglie e la cantina “storica” di stoccaggio ha una capacità di 1.200.000 bottiglie, una struttura, dunque, che consente i lunghi tempi di evoluzione che “Monte Rossa”, oltre alle regole del Disciplinare di produzione, si è imposta per i suoi Franciacorta. L’altra cantina, quella “moderna”, è stata invece pensata per produrre esclusivamente i Franciacorta Metodo classico. La nuova, avveniristica struttura rappresenta il risultato di profondi studi e delle molte visite di Emanuele Rabotti nelle migliori cantine del mondo. Questa nuova cantina, che sorge vicino alla storica residenza di famiglia, può accogliere ottocento quintali d’uva al giorno. Le uve di Chardonnay, Pinot bianco e Pinot nero arrivano in azienda trasportati in cassette e sono custoditi in una sala climatizzata alla temperatura costante di 18 gradi, in attesa della spremitura. Dopo la cernita manuale, le uve passano sul nastro trasportatore che le dirige alle presse sopraelevate. Dopodiché, il mosto fiore arriva per caduta, tramite tubazioni, alle vasche di chiarifica e in seguito alle botti, dove avviene la fermentazione. Il sistema di vinificazione a temperatura controllata mantiene separati tutti i cru. Circa un terzo dei vini base Franciacorta di “Monte Rossa” fermenta in botti di rovere usato, un impegno che consente di ottenere quelle peculiarità che sono uniche dei suoi vini. Anche la sala delle barriques presenta un’interessante innovazione: infatti, tutti i piccoli fusti di rovere sono collocati su speciali appoggi metallici che permettono di eseguire il cosiddetto “batonnage” inclinando semplicemente il recipiente con una leggera pressione. In questo modo l’operazione di “rimescolamento” dei lieviti naturali, tanto utili alla “grassezza” del vino, può essere effettuata senza l’apertura del contenitore, riducendo sensibilmente il contatto con l’aria.

Nella prossima parte, invece, andiamo a scoprire i vigneti e i vitigni dell’Azienda “Monte Rossa”.