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Un campione del Bardolino Classico, il Tacchetto

Ottenere le migliori uve possibili da un preciso terroir, per dare vita a vini che possano offrire i più interessanti risultati in termini di qualità e di originalità.

Il marchio dell'azienda veroneseOttenere le migliori uve possibili da un preciso terroir, per dare vita a vini che possano offrire i più interessanti risultati in termini di qualità e di originalità. Da sempre, questa è la filosofia che sovrasta l’attività vitivinicola della Guerrieri Rizzardi, l’azienda di Bardolino, preciso punto di riferimento nel panorama produttivo veronese. E a proposito di Bardolino, se torniamo a parlare di quest’azienda è per via del suo gradevolissimo “Tacchetto”, un notevole Bardolino Classico, il cui nome deriva dalla parte estrema (quindi, “tacco”) della proprietà di famiglia dalla quale si ottiene la maggior parte delle uve impiegate, ossia dalle colline ai piedi di Cavaion.

Il Bardolino Classico di Guerrieri RizzardiE il “Tacchetto”, effettivamente, riprende quelle tipologie organolettiche che contraddistinguono il Bardolino Classico: è fresco, immediato, piacevole ma, allo stesso tempo, è dotato di una certa struttura, gradevolmente armonioso all’olfatto e in bocca. L’uvaggio è composto all’incirca all’ottanta per cento di uva Corvina, integrata da Merlot e Rondinella. La vinificazione avviene in acciaio e il vino, dopo sei mesi di maturazione, viene imbottigliato tra marzo e aprile. È consigliabile degustarlo dopo almeno dodici mesi di affinamento in bottiglia. Il “Tacchetto” si accompagna bene a carni bianche con salse leggere e ad arrosti con condimenti non impegnativi, oltre a piatti di pasta conditi con ragù e a zuppe di funghi. Al naso si avvertono note di ciliegia, prugna e rosa, mentre in bocca si percepiscono dapprima i tannini che, in fase di retrogusto, si stemperano in note di ciliegia, lampone e mirtillo.