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Rocca delle Macìe: rispetto per il territorio e per le sue uve - Terza parte

Cominciamo dal Chianti Classico DOCG, ottenuto dal 90 per cento di Sangiovese, dal 5 per cento di Merlot e dal 5 per cento di Canaiolo.

Il Chianti classico di Rocca delle MacìeCominciamo dal Chianti Classico DOCG, ottenuto dal 90 per cento di Sangiovese, dal 5 per cento di Merlot e dal 5 per cento di Canaiolo. Questo vino viene ottenuto dall’attenta selezione delle uve seguita da una macerazione di dodici-quattordici giorni dei mosti sulle bucce. Concluse le fermentazioni alcolica e malolattica, il vino viene fatto maturare in botti di rovere di Slavonia e francese dai sei ai dieci mesi e si affina successivamente per almeno trenta giorni in bottiglia. Contrassegnato da un color rosso rubino vivace, al naso si contraddistingue per il suo fruttato, con note di delicata speziatura proveniente dal legno. In bocca, poi, risulta sapido, dotato di una notevole personalità, che in fase di retrogusto cangia con una notevole persistenza aromatica. Si accompagna con primi piatti a base di sughi di carne e di salsiccia, oltre che a piatti di carni bianche e rosse.

Il Chianti classico riserva di Rocca delle MacìeIl Chianti Classico Riserva Docg viene ottenuto con le stesse uve del “fratello minore”, le quali, dopo un’accurata selezione, vengono vinificate secondo i tradizionali metodi del Chianti Classico. Completata la fermentazione, il vino viene fatto maturare in botti di rovere francese da 35 ettolitri per circa due anni e, successivamente, viene fatto affinare almeno tre mesi in bottiglia. Il colore è di un rosso rubino che tende al granato con l’invecchiamento. All’olfatto risulta intenso e, allo stesso tempo, rotondo e piacevole, con i suoi sentori fruttati che si stemperano in una piacevolissima nota speziata. Al palato si contraddistingue grazie a una personalità decisa, ricca, che persiste anche in fase di retrogusto. È un vino che si adatta a piatti di pasta con sughi elaborati a base di carne e selvaggina, oltre che ad arrosti e a formaggi stagionati.

Il Sant'Alfonso di Rocca delle MacìeDa ultimo, uno dei “pezzi da novanta” di “Rocca delle Macìe”, la “Tenuta Sant’Alfonso”, un Chianti Classico Docg ottenuto con il 100 per cento di uve Sangiovese. Si tratta del secondo cru dell’azienda, prodotto con uve selezionate esclusivamente dalla Tenuta Sant’Alfonso. Dopo una fermentazione effettuata con metodi che permettono la massima estrazione delle sostanze polifenoliche, il vino matura in botti di rovere francese da 35 ettolitri per almeno un anno per poi affinarsi ulteriormente in bottiglia. Colpisce il suo colore rosso rubino molto intenso, mentre al naso risulta avvolgente grazie alla sua grande complessità e ricchezza con note di frutta rossa matura e sentori cangianti di spezie. In bocca, poi, è caldo, corposo, eppure notevolmente morbido, ben sostenuto da una sorprendente freschezza e da una grande struttura tannica. Un vino del genere merita di accompagnare elaborati piatti a base di carni e selvaggina.

Un altro scorcio della tenuta toscanaSulla base dell’assaggio dei tre vini in questione, non si può fare a meno di constatare l’attenzione, la cura, la passione, il rispetto che Sergio Zingarelli e il suo team di collaboratori pongono alla base della produzione vitivinicola. Detto in soldoni, la storia di “Rocca delle Macìe” insegna che a volte quantità fa davvero rima con qualità (e non solo a livello lessicale!).

Per maggiori informazioni:
Rocca delle Macìe
località Le Macìe, Castellina in Chianti - Siena
Tel. 0577732236 - Fax 0577.743150
E-mail: info@roccadellemacie.com Sito Internet: www.roccadellemacie.com