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Un esempio di tradizione e innovazione (seconda parte)

Cominciamo dal Castello Guerrieri rosso 2007, che presenta un colore rosso rubino di media intensità.

L'Igt veronese di Guerrieri RizzardiCominciamo proprio dal Castello Guerrieri Rosso 2007, che presenta un colore rosso rubino di media intensità; al naso è contraddistinto da profumi di frutti e spezie per poi evidenziare note di piccoli frutti di bosco maturi, note calde di cannella, pan di spezie e noce di cocco. In bocca, poi, si percepiscono chiaramente note fruttate e speziate, assai piacevoli, senza mai risultare troppo tannico in fase di retrogusto. Si tratta indubbiamente di un vino elegante e anche potente, tenuto conto dei suoi 15° di alcolicità, assai intrigante per via delle tipiche espressioni aromatiche della Corvina. Ricordo che questo vino viene prodotto solo in presenza di grandi annate, segno che si tratta di una produzione non solo limitata, ma votata a rappresentare un motivo di eccellenza assoluta.

L'Amarone di Guerrieri RizzardiLe uve del Villa Rizzardi Amarone 2005 provengono dal cru Pojega della casa vitivinicola di Bardolino, che delimita a sud-ovest Villa Rizzardi e il suo giardino, ed è costituito da cinque diversi appezzamenti, ancora coltivati con il sistema della pergola doppia e piantati tra il 1976 e il 1981. Il terreno è bruno e rossastro, con forte presenza di argilla su roccia calcarea. Le uve principali di questo cru sono Rondinella, Corvinone, Corvina e una piccola percentuale di Molinara. Qua e là crescono delle viti di Negrara, Croatina e Forsellina. In questo vino, poi, sono presenti anche piccole percentuali di uve Barbera e Sangiovese, provenienti dal cru Rovereti. All’olfatto il Villa Rizzardi Amarone 2005 presenta intensi profumi fruttati e note terrose, seguiti da aromi di lampone, marasca e tabacco biondo, con una leggera nota tostata, e calde note di frutta secca. Al gusto risulta splendidamente intenso, armonioso, con inconfondibili note terrose che divengono più amabili nel finale (da qui la sua propensione ad essere bevuto anche di fronte a un menu adeguato).

Questi due vini, da degustare in occasione di pasti importanti, ancora una volta dimostrano che Guerrieri Rizzardi ha saputo imboccare la strada giusta, mettendo a disposizione di appassionati e buongustai una produzione capace di soddisfare i palati più esigenti senza per questo prosciugare i portafogli. Perché per bere bene non bisogna spendere una fortuna. E Guerrieri Rizzardi lo insegna giorno dopo giorno.