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Vasco Rossi - Vado al massimo

Voglio un vita spericolata...

Il 14 dicembre dello stesso anno torna a calamitare l’attenzione
della critica più dura con la presentazione, in collegamento
diretto con “Domenica in”, di una sua nuova canzone,
Sensazioni forti“. Le ripetute e pesanti accuse
della critica non frenano la produzione musicale più ardita di Vasco,
che continuerà a provocare con la pubblicazione di brani come “Vado
al massimo
” e “Blasco Rossi“. Una nuova era di successi, però, inizia
con l’avvento di Guido Elmi, sotto la cui produzione discografica il
rocker di Zocca mette a segno un importante traguardo della sua carriera,
Siamo solo noi“. Si consolida definitivamente, così, il “personaggio Vasco
sinonimo di trasgressione e dissacrazione, anche se l’album contiene anche
canzoni miste di poesia e romanticismo. Nel 1982 vince il 13° Premio
Nazionale del Paroliere con la canzone “Ogni volta” e, un mese dopo,
concorre al Festival di Sanremo con il brano “Vado al massimo“,
che si piazza all’ultimo posto della classifica sanremese. L’anno successivo
ci riprova sul palco dell’Ariston ed è di nuovo scandalo!
Subito prima di entrare in scena sparisce e tutti i tentativi fatti dagli
autori della kermesse per trovarlo falliscono.
Quando poi, all’ultimo momento, si presenta sotto i riflettori,
canta il pezzo in concorso, “Vita spericolata“, barcollando.
Tutta la città dei fiori entra in crisi e si grida allo scandalo.
Qualcosa, però, dello scalmanato Vasco è entrato nei cuori dei più giovani
e la canzone sanremese diventa un vero e proprio inno giovanile. Sempre nel
1983 pubblica “Bollicine“, un album che è stato evento musicale di
quell’anno con oltre un milione di copie vendute. Sempre nello stesso anno,
e sempre con “Bollicine“, stravince al Festivalbar e, per festeggiare
tanto successo, nel 1984 regala al suo pubblico “Va bene, va bene così“,
un album live che trae il titolo dall’unico brano inedito contenutovi.
Ma il 1984 è un anno tutt’altro che felice per il nostro rocker, che
viene arrestato per detenzione di cocaina e trascorre una ventina di giorni in carcere.
Dopo una lunga disintossicazione e un periodo di silenzio, nel 1985 esce un nuovo album,
Cosa succede in città“, che testimonia un Vasco Rossi cresciuto,
cambiato e maturato sia artisticamente che come uomo. Nell’aprile del
1986 nasce il primo figlio di Vasco, Davide, mentre nel 1987 esce
C’è chi dice no“, sicuramente l’album di maggiore successo dell’artista,
che s’impegna contemporaneamente anche in una lunga serie di concerti.
L’album “Liberi liberi“, pubblicato nel 1989, riassume perfettamente
nel suo titolo la condizione artistica del Vasco di allora, che decise
di abbandonare manager e band per intraprendere una nuova carriera più
autonoma. Anche a questo album fa seguito una oceanica tournée, che
suggerisce a Vasco la pubblicazione di “Fronte del palco“, un doppio
cd live che racchiude i mitici concerti di Milano, a San Siro di
fronte a 70mila spettatori, e di Roma, al Flaminio con 45mila persone
dentro e circa 35mila fuori dallo stadio. In quello stesso anno Vasco
viene premiato, a Vota la voce, per il migliore tour.

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