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Renato Zero - Zerolandia

I Sorcini di Zero

Arriva il 1978 e Renato decide di produrre da solo i suoi dischi. Crea la
Zeromania Music Edizioni” ed una nuova etichetta: “Zerolandia” distribuita
dalla casa discografica RCA.
Un successo ancora maggiore arriverà con “Zerolandia” trainato dal singolo
Triangolo“, un brano divertente e originale che ironizza sui rapporti non
proprio tradizionali.
I fan salgono di numero e iniziano i suoi variopinti e affollati concerti.
Nasce “Zerolandia“, il grande tendone dei circensi Togni dove, ogni sera ai
suoi concerti, arrivano migliaia di sorcini. Esplode così in tutta Italia la
ZEROFOLLIA.

Perché sorcini?

Una volta a Viareggio c’erano dei ragazzini che gli venivano dietro
con il motorino. Correvano e si muovevano così velocemente da sembrare dei
sorci. Detto questo a un giornalista che ha colto l’apprezzamento.
Da quel momento i fan sono diventati SORCINI“.

Raggiunge gli apici del suo successo nel 1979 quando pubblica “EroZero“.
L’album e l’estratto “Il carrozzone” conquistano i vertici delle classifiche
di vendita. E’ l’anno della definitiva consacrazione. Nel mese di febbraio
esce il suo primo film da protagonista, intitolato “Ciao Nì!“.E’ un successo
di pubblico incredibile, supererà negli incassi addirittura il kolossal
americano “SUPERMAN“.
Nel 1980 esce “Tregua” che contiene il famoso pezzo “Amico” realizzato in
collaborazione con Dario Baldan Bembo. Documento dei concerti dell’artista
è poi il live “Icaro“, del 1981 a cui fanno seguito “Artide e Antartide
(1981) grazie al quale vincerà il premio per il disco più venduto dell’anno,
e “Via Tagliamento 1965-1970” edito nel 1982. Nello stesso anno partecipa
come ospite fisso con uno spazio autogestito, alla trasmissione RAI abbinata
alla Lotteria Italia, “Fantastico 3“, dove lancia “Viva la Rai
(sigla del suo spazio nell’ambito della trasmissione) e “Soldi
(sigla finale della trasmissione). Presenta in radio, la trasmissione
Zerolandia Fermoposta“, al cui successo seguiranno altre due edizioni:
Zerolandia Fermoposta ci riprova” e nel 1983, “Zerolandia Fermoposta in
StereoZero
“. E’ anche l’anno del Q-Disc estivo “Calore“, a cui seguono
Leoni si nasce” e “Identikit Zero” del 1984, “Soggetti smarriti” del 1986
che vincerà il disco d’oro per le centomila copie vendute.
Nel 1987 organizza una conferenza stampa per presentare il nuovo lavoro
discografico “Zero“, mixato al Puk Studio in Danimarca. Il viaggio in
Inghilterra del 1989, sarà molto importante per l’artista per l’incontro
con Geoff Westley e Phil Pamer (già collaboratore di Paul Mc Cartney).
Il risultato è l’album “Voyeur“, mixato al Parsifal Studio di Londra.
Nel 1991 partecipa al Festival di Sanremo con “Spalle al muro“, scritta
per lui da Mariella Nava, e ottiene dal pubblico un lungo e caloroso
applauso. Questo brano segna la rinascita e il definitivo ritorno agli
alti livelli di fama e di successo popolare. É anche l’anno di “Prometeo“.
e “La coscienza di Zero“.

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