
Lo spirito sente con le forze del corpo e della mente perchè è collegato in modo puro con esse, al contrario il corpo e la mente non avendo la stessa purezza non percepiscono le forze dello spirito se non in maniera molto superficiale e confondibile con le proprie stesse forze.
Le forze dello spirito agiscono quando la mente è per così dire “messa da parte” , cioè quando non interferisce in piena potenza egocentrica.
Come fare per abbassare il livello della sua potenza?
Certo, la mente agisce nel tempo e si nutre di tempo, nello stesso ella attende di essere “soddisfatta e gratificata” nel riprovare il “gusto” delle cose per le quali ha aspettativa, mentre si pone in autodifesa verso quanto “crede” che la allontanino da esse o che gliele faccia perdere.
Peggio ancora evita tutto ciò che le provochi “dispiacere e sofferenza”.
Quindi quando più le permettiamo di agire in tal modo, più essa si rinforza, mentre se andiamo controcorrente, con quello che in primis appare (perchè la mente lo fa apparir tale) un sacrificio, se è fatto con tale consapevolezza possiamo esser certi che con esso indeboliamo la potenza della mente ed eleviamo quella dello spirito.
Ciò vuol dire che bisogna lavorare su se stesso attraverso il sacrificio inteso come falsa visione operata dalla mente per motivi egoistici.
Si spiega così anche quel luogo comune che afferma che senza sacrificio non si ama veramente e completamente. Infattti quando si opera per aiutare gli altri si sacrifica sempre parte di se stessi:
- quando si usa loro attenzione, gentilezza, quando si è disponibili a fare, ad ascoltare, a dare parte delle proprie cose o del proprio tempo!
Ora vi faccio un regalo, piccolo piccolo, che però può esser per voi grande grande: un assaggio di conoscenza dei moti dello spirito…..
Conoscete la sensazione emotiva che la mente ci fa percepire e che prova quando reagisce ad uno stimolo che rimbalza nell’ambito interno/esterno (un ricordo importante, un evento, una notizia importante, una risposta negativa o positiva che si aspettava ), bene, impariamo a riconoscere la differenza tra questa che è un’emozione (del livello mente/corpo) e quella che è una sensazione dello spirito, pensate a quando compite un gesto di carità, cosa sentite dentro oltre alle emozioni?
Analizzate bene quando ciò accade, analizzate ogni percezione e scoprite le differenze:
- quando amate percepite un senso di dolcezza che non è solo emozione, percepite un senso di “espansione” che non è propriamente della mente, percepite un senso di “scioglimento del cuore” delle durezze interiori (quella compostezza che mantiene il nostro sé nelle relazioni cogli altri) che non è solo mentale, percepite un senso di comunione/unità che va oltre la corporeità, perchè va oltre il tempo ed oltre lo spazio……………vi percepite come spirito.
L’avete avuta senz’altro questa percezione ma per ben comprenderla bisognerebbe esaminarla più volte quando essa è viva, per far ciò si dovrebbero aumentare i gesti di benevolenza!

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