
L’uomo incontra grosse difficoltà a comprendere la realtà che ha difronte perchè non è pienamente lucido, pur se crede di esserlo. Enorme è la confusione che ha dentro la sua mente per tutti i timori del viver quotidiano che ha.
Quindi possiamo dire che è perennemente distratto dal flusso dei suoi pensieri e non è attento al presente che ha davanti.
La coscienza di conseguenza non è mai piena ma parziale, proprio perchè gran parte della nostra attenzione è “tutta presa” da ciò che ci preme o che temiamo.
Facciamo insieme una piccola prova:
- prendiamo un giornale, poi una radio e l’accendiamo, poi avviciniamoci alla televisione ed accendiamola, infine chiamiamo una persona che abbiamo vicino e chiediamole di parlarci di un qualsiasi argomento, mentre lo fa diamo un sbirciatina al giornale, poi con un occhio guardiamo la televisione, ascoltiamo la radio e di tanto in tanto guardiamo in faccia alla persona che ci sta parlando.
Ci siamo trovati davanti tante piccole “realtà” che sono avvenute, ma alla fine possiamo dire di aver compreso bene cosa voleva dirci la persona che abbiamo chiamato?
Ecco in tal modo affrontiamo la vita e se non sempre la nostra attenzione dovrebbe essere spinta al massimo, quante volte, nelle quotidianità possiamo dire che non facciamo come sopra?
Le distrazioni per di più non sono solo quelle esterne, perchè quando abbiamo “contenuti” interiori che ci danno continua instabilità, questi si aggiungono alla difficoltà appena indicata, facendo sì che per il grosso della giornata noi siamo “assenti” alla vita presente che scorre.
Infatti siamo tutti presi dalle che non vanno come vorremmo, perennemente insoddisfatti ed alla caccia di qualcosa che colmi il nostro vuoto interiore.
Fin quando i nostri tentativi saranno solo di ordine materiale tale vuoto resterà intatto anzi aumenterà.
In tutto questo modo di viver quotidiano quanto spazio c’è per le verità cosmiche, quelle che riguardano la nostra vita eterna?
Quante volte siamo insofferenti verso la vita perchè ci manca la conoscenza dell’essenza della stessa?
Perchè rammaricarsi di qualcosa di cui noi stessi siamo responsabili? Cosa bisogna fare?
Cominciamo a rallentare il movimento frenetico che la vita, col progresso attuale, comporta al nostro flusso dei pensieri, ingabbiando sempre più l’anima fino a quasi immobilizzarla.
Poi prestiamo attenzione ad ogni situazione che viviiamo, anche la più banale, mai in contemporanea con altre, esterne o interne che siano (vedi sopra), se facciamo così da subito vedremo gli effetti di una diversa visione di tutto ciò che è, vale a dire che la maggior attenzione a quanto accade nel presente, sincronizzata con la nostra capacità di assorbimento, farà sì che saremo vigili, di volta in volta, con concretezza e coerenza a ciò che è la realtà.
Così facendo, in seguito, anche le verità più profonde si delineeranno davanti. Quali?
Se ve ne indico qualcuna la percepirete tale ed importante solo quando, come detto sopra, comincerete a vivere una vita in “piena attenzione”.
Una verità fondamentale dell’uomo è la conoscenza di Dio poichè attraverso di lui si conosce il tutto, un’altra verità da conoscere ed approfondire è che tutto quello che vogliamo sapere è dentro di noi (autoconoscenza), per cui dobbiamo poterci addentrare nel nostro meraviglioso mondo interiore.
Quali gli strumenti principali?
- sincerità con sè stessi e con gli altri
- umiltà del proprio stato
- impegno e vigilanza costante
Altre verità:
- siamo tutti compagni di viaggio in un cammino infinito verso Dio
- già da adesso è possibile comunicare con tutto il creato
- siamo tutti collegati spiritualmente
- il credere è fondamentale affinchè ogni verità appaia concreta davanti alla nostra sensibilità
- ogni nostra scelta volontaria è produttiva di molteplici conseguenze nell’universo
La forza delle verità, quando le conosciamo, è quella di viverle e trasformarci attraverso di esse.

spiritualcoach








