La ripetizione interiore

Attraverso un decalogo ripetiamo le cose giuste da fare per rimanere vigili in uno stato di consapevolezza illuminato!

Sono tante le cose che vorremmo fare nella vita per crescere dentro, spesso sono lì davanti a noi ma poi ci sfuggono, perdiamo l’attenzione ad esse e siamo trascinati da quella quotidianità a cui siamo abituati, questa alla fine però, spesso più che farci sopravvivere non ci dà nulla di spirituale e quindi di eterno.

Allora vediamo quali potrebbero essere, attraverso una continua ripetizione, le parole (verità) da non dimenticare perchè importanti per la nostra crescita:

Sarò sempre docile senza arrabbiarmi mai, poichè tutte le cose che sembrano non andare nel verso giusto, possono cambiare solo se cambia la prospettiva con cui le guarderò, cioè con accettazione del quel che è che è immodificabile quando accade e può essere evitato solo lavorando a prevenzione di esso dentro di noi.
Sarò compassionevole con tutti quelli che incontrerò nella mia strada, specie quelli con cui ho spesso a che fare (la famiglia), poichè so che essi incontrano come me le stesse difficoltà a vivere.
Eviterò le distrazioni dal mio scopo principale: conoscere Dio per amarlo all’inifito, quindi cercherò di essere supervigile a Lui nella vita che mi si mostra in ogni attimo di presente eterno che vivo.
Sarò sensibile a tutto il creato, oltre al rispetto delle persone e di quanto possiedono, rispetterò anche gli animali, le piante e tutta la natura, rispettando in essa l’opera di Dio, evitando in modo assoluto di danneggiarla.
Salvaguarderò la mia vita e quella degli altri, come dono prezioso di Dio, quindi sarò sempre operatore di pace ed il mio corpo e la mia mente saranno tenuti da me in salute, affinchè compiano alla perfezione il compito che Dio ha dato ad essi.
Se possiederò dei beni della vita materiale, userò questi soprattuto per gli altri, perchè ho fede certa che Dio penserà a me per la quotidianità, quindi non mi legherò in alcun modo ad essi, perchè gli stessi mi renderebbero schiavo e mi farebbero soffrire nella sciocca aspettativa di conquistarli, poichè un dì li dovrò lasciar tutti e mi rimarrà solo la ricchezza eterna, quella accumulata nell’anima.
Quando porterò le verità a cui credo agli altri, non li costringerò ad accettarle intellettualmente per buone come si può accettare una notizia giornalistica, ma le porgerò loro per dare un aiuto alla loro ricerca interiore, poichè essi le accetteranno solo quando le sentiranno “vere” dentro di loro.
Manterrò un rapporto con la sofferenza di amore ed accettazione, come evento utile a temprarmi, ma rispetterò altamente la sofferenza degli altri che tenterò con tutte le mie forze di evitare.
Sarò attento quando esprimerò con le parole il mio pensiero, poichè non voglio ferire nessuno ma solo dargli la luce giusta perchè arrivi alla conoscenza della verità.
Sarò sempre sincero, anche nelle cose più banali, perchè la verità è il canale aperto per la comunicazione e la comunione tra tutti noi, guai a chiuderlo od a restringerlo, come stiamo facendo tutti, inoltre non nasconderò la verità quando questa dovrà essere rivelata per far del bene.

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