
Nessuno può dirlo per certo, ma parecchi affermano che la vita continua dopo la morte, cioè che non c’è una morte di tutto il nostro essere, ma solo della sua componente materiale.
Oltre al desiderio profondo dell’uomo di essere eterno, penso che nel nostro profondo esista anche la “conoscenza” che ciò sia vero, che il nostro essere qui adesso non sarà solo per soli 100 anni circa, ma è destinato a vivere in eterno.
Certo il nostro corpo attuale non ha le caratteristiche dell’eternità, ma le avrà il nostro secondo corpo, quello “glorificato” della cosidetta resurrezione dei corpi, siamo nel campo della fede ma i segni li abbiamo avuti e continuiamo ad averli in merito a tale verità.
Il corpo glorificato (dalla resurrezione in poi) di Gesù è un esempio di quella che potrebbe essere la materia “eterna”.
Egli attraversava i muri, era in più posti conteporaneamente, mangiava pur non avendone bisogno, era Gesù ma molti non riuscivano a riconoscerlo perchè era “cambiato” il suo aspetto, pur essendo sempre lui!
Inoltre esiste una casistica fatta di indicazioni medianiche, spirituali, visioni normali od estatiche, misticismo e quant’altro che ci parla e ci mostra un aldilà molto diverso dalla nostra vita quotidiana, nel quale continuiamo a vivere.
Ricordo anche quanto raccontato da Sarah LeNelle Menet sul suo libro “There is no death”, dopo essere ritornata da uno stato di quasi morte dopo un tentato suicidio, in esso lei, pur se chiaramente bisogna interpretare quanto dice di aver visto e vissuto, parla che si spostava (con il suo spirito senza più la materia), da un posto all’altro, instantaneamente, in un mondo completamente diverso da quello in cui aveva vissuto.
La natura era meravigliosa con colori vivi, la sua vista era focalizzabile sui particolari che appena visti da lontano gli apparivano vicinissimo, poichè in un attimo si ritrova vicino ad essi.
Le stesse funzioni di quello che prima era il pensiero erano centuplicate, perchè riusciva a farsi moltissime domande ed averne la risposta in modo immediato.
Anche gli odori avevano una fragranza meravigliosa, inoltre le bastava pensare ad un cibo gustoso che questo era davanti a lei.
La cosa che più mi ha colpito è quando ha descritto l’incontro con un essere che lei identificò in Gesù, lei narra che sentì su di sè l’enorme ondata di amore che il suo sguardo le trasmetteva.
Dopo quella che tutti chiamano morte rinasceremo nella luce, in una comunione d’amore di tutti gli spiriti che riacquisteranno un nuovo corpo adatto per la nuova vita, questo avrà le giuste caratteristiche per farci vivere in eterno, queste saranno il prodotto dell’acquisizione profonda in noi dell’amore totale per Dio e per tutto ciò che è!

spiritualcoach









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