
Si sente l’esigenza di parlare con Dio (specie se crediamo che lui ci ascolta)
per avere il suo aiuto costante nella nostra vita quotidiana e poi per fruire delle sue potenze, necessita però una modalità che esca fuori dai canoni classici della ripetizione di quelle formule che apparentemente (proprio perchè la durezza del nostro cuore non lo permette) sembra non ci diano “spiritualmente” e psicologicamente quello di cui abbiamo bisogno per crescere.
Allora è venuto il momento di trovare un modo diverso di pregare
, sto parlando della modalità del colloquio puro e semplice, come si potrebbe fare con una persona presente davanti a noi.
Certo sulle prime ci apparirà come un monologo, ma poi sarà la nostra stessa sensibilità accresciuta a permetterci di percepire la presenza “viva” e “vera” di Dio a cui stiamo parlando.
La maggior parte di quanto percepiremo non sarà fatta di parole ma di sensazioni psicoemotive e sopratttutto spirituali, date dalla pace, dalla serenità e dal senso di conforto che silenziosamente percepiamo in noi.
Attraverso il colloquio costante con Dio, egli ci diventerà familiare ed impareremo perciò a conoscerlo e ineluttabilmente ad amarlo.
Assorbiremo un pò alla volta ciò che lui è, comprendendo sempre più il suo prensiero, le verità che vuol farci conoscere, fino ad accorgerci come ci discostavamo da lui con i nostri attaccamenti, coi nostri desideri, con i nostri falsi problemi, scoprendo tutte le cose che ci avevano fatto perdere di vista la vera strada da percorrere e quindi il vero motivo per cui noi esistiamo, cioè conoscere Dio, allo scopo di imparare ad amarlo, soprattutto esercitando la nostra capacità di amare verso le sue creature.
E’ tanto difficile rivolgerci interiormente a Dio e parlargli con fiducia e costanza?
No, se mettiamo questa attività tra le nostre priorità dapprima e poi la facciamo diventare fondamentale.
Programma:
- aumentiamo le occasioni nelle quali parliamo con Dio quando siamo soli =
in auto, al risveglio o prima di addormentarci,
quando riflettiamo per qualcosa,
quando meditiamo sul da farsi e pensiamo di farcela da soli,
quando sta per prenderci la noia,
quando siamo assaliti dalle preoccupazioni,
quando ci sentiamo soli e trascurati oltre che incompresi ecc.
Facciamolo sempre, per le nostre esigenze quotidiane, per le nostre confidenze, per ogni nostra richiesta, per ogni bisogno di illuminazione utile per proseguire nel cammino difficile della vita, per avere sempre il sorriso sulla bocca che segnali a chi ci guarda che lui è presente in noi.

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