
Dimmi o mio Gesù cosa vuoi che io faccia?
Voglio che tu ami e se scrivere ti aiuta ad amare ed a far amare la risposta già ce l’hai.
Ma mi aiuterai? Altrimenti tutto quello che scriverò e farò sarà poca cosa, anzi nulla.
Puoi contare sempre sul mio aiuto anche se spesso non comprenderai con chiarezza quale esso sarà.
Possiamo insieme lavorare per affinare la mia percezione di esso?
Senz’altro ma bisogna che tu abbia sempre vigile la tua attenzione.
Ho scritto qualcosa in merito ma senza di te tutto è nulla e gli sforzi non portano ad alcun risultato.
E’ vero per cui tu rivolgi il tuo pensiero sempre a me.
Cerco di farlo ma spesso non so bene come incastonarlo nei momenti già preformati della mia “ordinaria” giornata”.
Bisogna che tu la riordini in ragione della continuità dal contatto con me, per adesso occupati solo di questo.
Voglio farlo ma col tuo aiuto!
Perdonami non voglio più tornare ad essere come ero ieri, ma voglio salire sempre più su, avvicinandomi a te, mai più voglio sentirmi senza te accanto, ti chiedo perdono ancora o Gesù Cristo, ti chiedo perdono specialmente per tutti quei momenti che tu mi chiami ed io rimando l’attenzione a te.
Vedo che accanto a me si svolge tutto un movimento di vita che non riesco ad osservare come vorrei, solo quando rallento riesco a veder meglio ed a far scelte migliori nelle intenzioni e nelle azioni, per attivare però questo rallentamento ho bisogno (sempre di te signore Gesù) di non badare più a me nei propositi personali, nei desideri, nel risolvere le mie problematiche, nel costruire per raggiungere dei miei obiettivi, debbo cioè annullarmi fino ad avere la santa umiltà che è Dio in me.
Allora ricapitolando?
Ricapitolando tu devi conquistare la santa umiltà che è Dio in te per essere più capace di effettuare il rallentamento, infatti rallentare significa far sì che il tuo io prema di meno, sempre di meno per sé stesso per poter riuscire ad occuparsi degli altri.
Come debbo fare?
Devi distaccarti da tutti i tuoi desideri pensando che da ora in poi sia il Padre Santissimo a decidere cosa è buono per te.
Alla luce della ricerca cosa puoi dirmi o mio signore Gesù?
Con il desiderio l’uomo pone tutto il suo sé che brama davanti ad ogni realtà sporcandola tutta, rendendola imperfetta come lui è, ogni desiderio si basa dei suoi ricordi che gli riportano alla mente il gusto gradito di qualcosa, questo accade quando tra tali ricordi non vi è alcun gusto spirituale, se invece comincia a colorare di immagini spirituali la sua vita tutto cambierà.
La realtà gli apparirà, quando non desidererà più, come veramente è, cioè piena di me!
Ogni attimo vissuto senza desiderare, sarà pregno di me poiché egli si sarà abbandonato a me ed unito a me.
Caro mio signore Gesù fammi arrivare a non desiderare più col mio io che vuole frapporsi, tra te e me, in ogni attimo di vita.

spiritualcoach








